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Parco archeologico naturalistico di Monte Pallano, così è denominata l' area di questo piccolo monte dell'Abruzzo meridionale. Nonostante l' estensione non ampia, nel suo interno si possono riscontrare una notevole diversità di ambienti, che variano dalla fresca faggeta alla cerreta, dalla lecceta mediterranea ai luoghi umidi, e ancora gli aridi calanchi, le rupi rocciose e le praterie ricche di orchidee. Per questo motivo l' area di Monte Pallano presenta una considerevole flora, con oltre 1240 entità riscontrate, fra spontanee e spontaneizzate (e poche altre utilizzate a scopo di rimboschimento). Un numero rilevante se si considera la relativa altitudine raggiunta dal monte (poco più di mille metri), che non consente il prosperare delle piante tipicamente montane, caratterizzanti i grandi massicci montuosi abruzzesi.

Oltre all' area strettamente legata a Pallano, il territorio esplorato comprende altre importanti aree limitrofe, come la cerreta di Vallaspra, i calanchi di Atessa, la lecceta di Isca d'Archi, un tratto delle zone ripariali del fiume Sangro, il lago di Bomba, il lago di Serranella e altri corsi d' acqua minori, ricadenti nei comuni di Tornareccio, Bomba, Atessa, Archi, Colledimezzo, Perano e Altino.

Mura megalitiche

Prima di approfondire gli aspetti vegetazionali dell' area, non si può parlare di Monte Pallano senza considerare il legame che l' uomo ha con questi luoghi, sin da tempi remoti. Ne sono testimonianza le tracce lasciate che, nonostante il trascorrere dei secoli, sono ancora oggi evidenti.

Grazie alla posizione particolarmente favorevole, dal suo altopiano sommitale si poteva controllare visivamente un territorio molto esteso, compreso un ampio tratto della costa adriatica. Proprio sull'altopiano, le mura megalitiche sono senza dubbio l'opera che maggiormente attrae l'attenzione e stupisce, non a caso assunte a simbolo del parco. Si tratta di una lunga muraglia costituita da grossi blocchi di pietra, poste l'uno su l'altro a secco, e nella quale si aprono due aperture alte e strette (denominate Porta del Monte e Porta del Piano). Le mura ciclopiche o Paladine, così chiamate, sono da attribuire ad una popolazione italica (Lucani), vissuti nell'area nel V - IV secolo ac e costruite probabilmente per scopi difensivi e religiosi.
 

Abitato romano

Più a Sud sull' altopiano, in una zona riparata dai venti tesi delle zone esposte, degli scavi hanno riportato alla luce i resti di un abitato di epoca romana, dal nome ancora ignoto. Dai reperti ritrovati si è dedotto che doveva trattarsi di un fiorente villaggio, ma probabilmente non ha assunto l'importanza di Municipio romano.
 

Stranamente l’altopiano di Pallano, dalla fine dell’epoca romana, venne progressivamente abbandonata e mai più ripopolata  e la presenza umana sul monte è rimasta relegata alla sola pastorizia e alla coltivazione dei campi sui versanti meno ripidi. Dei pastori rimangono tracce oggi per la presenza di capanne di pietra a secco, simili a tholos; di queste, molto numerose un tempo, ne rimangono integre pochissime. 

Nell’immaginario degli uomini  del posto, Monte Pallano è legato a tante leggende e racconti, con la presenza di grotte, nascondigli colmi di tesori nascosti, boschi popolati da folletti e uomini giganti vissuti nel passato.  Racconti di fantasia, certo, ma che riempiono di fascino il camminare nei suoi innumerevoli sentieri.   

Le grotte in verità sono realmente presenti, anche se si tratta più che altro di fessure tettoniche nella roccia e non di cavità carsiche. Per le ridotte dimensioni dei passaggi sono percorribili solo da speleologi; le tre aperture più grandi, attualmente conosciute, sono denominate Grotta dei Paladini, Grotta della Madonnina e Grotta dei Massi.  Nel loro interno è stata rilevata una  interessante fauna (insetti e aracnidi).

 

Le capanne in pietra

Flora

Le oltre 1240 entità floristiche, fra specie e sottospecie, presenti nei dintorni di Monte Pallano, rappresentano un notevole patrimonio in biodiversità vegetale. Nel territorio esplorato, vegetano più di un terzo delle piante che vivono in Abruzzo, dove attualmente la flora vascolare ammonta a 3363 entità, risultando fra le regioni italiane più ricche.


 Le piante fanno parte a 109 famiglie diverse, fra cui le prime tre (Asteraceae, Poaceae e Fabaceae) risultano di gran lunga le più numerose, come specie rappresentate. In proporzione,  la classifica delle famiglie più rapprentative, rispecchia fedelmente quella a livello regionale, eccezion fatta per il ridotto numero delle Caryophyllaceae, che evidentemente predilogono habitat più prettamente montani.


Riguardo ai generi, i prevalenti sono quelli inclusi nelle Fabaceae (Trifolium, Lathyrus, Vicia  e  Medicago), numerose sono anche le specie di Allium e Carex,  mentre sono assenti interi generi quali Alchemilla, Gentiana, Euphrasia, Pedicularis, Ribes, Iberis, Aquilegia e quasi tutte le Saxifraga (se si esclude Saxifraga tridacylites), che sono invece numerosi nei territori montani abruzzesi.


Il clima mediterraneo si riflette inevitabilmente sulla composizione della flora; nello spettro corologico prevalgono infatti le piante che prediligono questo clima. Le specie euromediterranee e stenomediterranee assieme formano quasi il 40% del totale, risultando il gruppo più numeroso, assieme al contingente eurosiatico (circa il 30%), mentre risultano decisamente meno numerosi altri corotipi, quali le atlantiche, boreali, montane e cosmopolite.


Piuttosto bassa è la percentuale di piante endemiche e subendemiche, solo una ventina di entità (a fronte delle 223 presenti in Abruzzo) e con areale ristretto a livello nazionale. E' elevato invece, il numero di piante avventizie, con ben 120 specie fra naturalizzate e occasionali, in maggioranza concentrate nelle aree più antropizzate, in particolar modo lungo il fiume Sangro.


 Ma le specie floristicamente interessanti non mancano, anzi.  Sono davvero tante, a partire dalle piante che possono considerarsi "nuove" per la flora abruzzese, nel senso che non erano state segnalate finora per la regione, come la Cicerchia pannonica (Lathyrus pannonicus subsp. varius), il Ranuncolo pargoletto (Ranunculus parviflorus), l' Ononide coda di volpe (Ononis alopecuroides subsp. exalopecuroides), la Camomilla precoce (Chamaemelum fuscatum), l' Eliotropio prostrato (Heliotropium supinum), il Pabbio italico (Setaria italica subsp. pycnocoma) il Vilucchio tricolore di Cupani (Convolvulus tricolor subsp. cupanianus) e anche le specie esotiche naturalizzate come la Pianta della seta (Araujia sericifera), l' Eclipta (Eclipta prostrata), la Forbicina dorata (Bidens aureus), e la Forbicina volgare (Bidens vulgatus).
Ci sono poi le piante confermate per la flora abruzzese, ossia specie che erano state in passato già segnalate , ma in epoca recente se ne erano perse le tracce, fra queste vi sono il Brignolo ovato (Crypsis schoenoides), il Miglio (Panicum miliaceum) e il Becco di grù con foglie d' Ontano (Erodium alnifolium) e ancora piante della stessa categoria di cui solo di recente se ne è accertata la presenza in altre località, come il Trifoglio marittimo (Trifolium squamosum), un'altra specie di Brignolo (Crypsis alopecuroides), l'endemica Ononide a foglie intere (Ononis oligophylla), la Romice palustre (Rumex palustris) e il Ranuncolo palustre (Ranunculus sceleratus).


E' notevole, soprattutto, il dato relativo alle numerose specie (66 entità) che sono comprese nell' elenco delle piante di interesse conservazionistico, in riferimento alle specie a rischio in Abruzzo. Fra queste 47 fanno parte anche della Lista Rossa abruzzese, con vari livelli di rischio. Vanno aggiunte, inoltre, un'altra novantina di specie piuttosto rare per la regione.
Di seguito sono riportati gli elenchi di tutte le piante citate, con l'indicazione generica del luogo di crescita.

 

Numero di specie per famiglia e per genere ( più rappresentativi )

           F a m i g l i e                                               n° taxa              %

 
1 Asteraceae   144   11,8
2 Poaceae   128   10,5
3 Fabaceae   127   10,4
4 Brassicaceae     56     4,5
5 Lamiaceae     50     4,1
6 Apiaceae     48     3,9
7 Rosaceae     38     3,0
8 Orchidaceae     36     2,9
9 Plantaginaceae     33     2,7
10 Caryophyllaceae     32     2,6
11 Cyperaceae     26     2,1
12 Ranuncolaceae     25     2,0
13 Rubiaceae     22     1,8
14 Euphorbiaceae     19     1,5
15 Amaryllidaceae     18     1,5
16 Caprifoliaceae     17     1,4
17 Polygonaceae     17     1,4
18 Orobanchaceae     16     1,3
19 Boraginaceae     16     1,3
20 Asparagaceae     15     1,2
21 Geraniaceae     15     1,2
22 Malvaceae     15     1,2
23 Crassulaceae     14     1,1
24 Chenopodiaceae     13     1,1
25 Solanaceae     13     1,1
26 Iridaceae     10     0,8
27 Juncaceae     10     0,8
28 Papaveraceae     10     0,8
29 Scrophulariaceae     10     0,8
30 Oleaceae      9     0,7
  Altre famiglie   230   18,8

                 

          G e n e r e                       F a m i g l i a                                     n° taxa

1 Trifolium Fabaceae    22
2 Lathyrus Fabaceae    17
3 Vicia Fabaceae    16
4 Carex Cyperaceae    16
5 Allium Alliaceae    14
6 Medicago Fabaceae    13
7 Galium Rubiaceae    12
8 Ranunculus Ranuncolaceae    12
9 Sedum Crassulaceae    12
10 Geranium Geraniaceae    11
11 Ophrys Orchidaceae    11
12 Euphorbia Euphorbiaceae    11
13 Veronica Plantaginaceae    10
14 Juncus Juncaceae      9
15 Stachys Lamiaceae      9
16 Amaranthus Amaranthaceae      8
17 Orobanche Orobanchaceae      8
18 Plantago Plantaginaceae      8
19 Prunus Rosaceae      8
20 Silene Caryophyllaceae      7
21 Ononis Fabaceae      7
22 Linum Linaceae      7

 

Anche dopo anni di personali ricerche sul territorio, il numero di specie segnalate è lungi dall' essere quello definitivo; certamente è in difetto e destinato a incrementarsi. Questo sia per la presenza di piante presenti ma non ancora osservate, sia per la difficoltà di identificare specie appartenenti a gruppi critici. A titolo di esempio basta citare i generi Festuca, Poa e Bromus fra le Poacee, Rubus e Rosa fra le Rosacee, i difficilissimi Hieracium, i generi Thymus, Mentha, Medicago, Ornithogalum, Gagea, Allium, Cerastium, Galium, Knautia, Carex, Taraxacum, Carduus, Vitis e ancora le variegate Ophrys e Epipactis fra le Orchidacee. Alcuni di questi generi necessitano lo studio di specialisti o metodi di osservazione microscopiche, senza considerare la facilità di alcuni generi di contenere ibridi o agamospecie.

La zona di Monte Pallano risulta complessivamente poco studiata sotto l'aspetto vegetazionale, se si escludono le aree della Riserva di Serranella e la cerreta di Vallaspra; proprio in questo bosco sono state segnalate specie rare quali Carex grioletii e Ranunculus ophioglossifolius, ma nonostante le ricerche non ho avuto la fortuna di incontrarle, pertanto su queso sito mancano le loro immagini.

Una precisazione doverosa riguardo alle immagini, è che la determinazione delle varie specie pur risultando generalmente attendibili, possono contenere degli errori (non sono un botanico, ma un semplice appassionato).

Le specie nuove per la flora d' Abruzzo

Lathyrus pannonicus subsp. varius - Cicerchia pannonica - Presente solo nella cerreta di Vallaspra (Atessa), soprattutto ai margini dei boschi e sentieri.

Ranunculus parviflorus - Ranuncolo pargoletto - Rarissima, rinvenuta sui calanchi di Tornareccio (loc. Coste Miretta) e ad Atessa (loc. Coste Pentelle). Presente anche sul F.Sangro (Altino)

Ononis alopecuroides subsp. exalopecuroides - Ononide coda di volpe - Rarissima, su siti erbosi ad Atessa, nelle vicinanze del Fiume Osento.

Chamaemelum fuscatum - Camomilla precoce - Molto rara, rinvenuta sul greto del fiume Sangro, nel territorio di Lanciano.

Araujia sericifera - Pianta della seta - Presente, con pochi individui, nei pressi del Fiume Osento (Atessa), si tratta di una esotica naturalizzata ( S. America).

Eclipta prostrata - Eclipta - Rinvenuta nelle vicinanze del fiume Aventino (Altino) e sulle sponde del lago di Bomba (Villa Santa Maria). Esotica naturalizzata (Neotropicale).

Heliotropium supinum - Eliotropio prostrato - Rarissima, presente con una piccola popolazione nel lago Nero di Monte Pallano (Tornareccio)

Bidens aureus - Forbicina dorata - Cresce spontaneizzata in loc. Capragrassa di Atessa e nei pressi del fiume Sangro (Roccascalegna)

Bidens vulgatus - Forbicina volgare - Presente lungo il fiume Sangro e lago di Bomba

Setaria italica subsp. pycnocoma  - Pabbio italico - Rinvenuta in un campo coltivato, nei pressi del fiume Sangro (Atessa)

Convolvulus tricolor subsp. cupanianus  - Vilucchio tricolore di Cupani - Molto rara, presente in un campo nei pressi del fiume Sangro, nel territorio di Pennadomo

C o n f e r m e  p e r  l a  f l o r a  d' A b r u z z o

Crypsis schoenoides - Brignolo ovato - Molto raro, presente con una ristretta popolazione sulle sponde del lago di Bomba (Colledimezzo).

Crypsis alopecuroides - Brignolo - Rarissimo, rinvenuto in un solo individuo sulle sponde del lago di Bomba (Colledimezzo).

Trifolium squamosum - Trifoglio marittimo - Rara, ma presente in diverse località, soprattutto nel territorio di Atessa.

Panicum miliaceum - Miglio - Pianta piuttosto rara, cresce nel lago Nero di Monte Pallano e lago di Bomba

Erodium alnifolium - Becco di Grù con foglie d' Ontano - Molto rara, una piccola popolazione presente al lago Nero di Monte Pallano

Le piante endemiche

Cirsium tenoreanum - Endem. Ap. - Poco comune, sui prati aridi e nei calanchi

Carduus corymbosus - Endem. C.S.Ital.-Si-Sa - Presente solo sui calanchi

Campanula fragilis subsp. cavolinii - Endem. C.Ap. - Rarissima, vegeta sulle rupi di Colledimezzo

Lomelosia crenata subsp. pseudisentensis - Endem. C.S.Ital. - Poco comune

Onosma echioides - Subendem. - Si rinviene nel settore rupestre fra Archi e Colledimezzo

Digitalis lutea subsp. australis - Endem. Ap. - Poco comune, ai margini dei boschi

Linaria purpurea - Endem. Ital. - Rara, presente al Lago di Bomba e nella Z.I. di Atessa

Teucrium siculum - Endem. Ital. - Poco comune, vegeta nei sottoboschi

Pulmonaria hirta subsp. hirta - Subendem. - Si incontra normalmente nei sottoboschi freschi

Ononis oligophylla - Endem. C.S.Ital.-Si - Rarissima, localizzata sui calanchi di Tornareccio

Erysimum pseudorhaeticum - Endem. Ap. - Rara e con individui sparsi e isolati

Arabis rosea - Endem. - Rara, cresce sulle rupi delle zone boscose

Cerastium tomentosum  - Endem. Ital. - Poco comune, le popolazioni più numerose sull'altopiano

Salix apennina - Endem. Ital. - Poco comune

Ophrys sphegodes subsp. garganica - Endem. C.S.Ital. - Rara, su greto del Fiume Sangro

Ophrys promontorii - Endem. C.S.Ital. - Rara, sul greto del Fiume Sangro

Phleum hirsutum subsp. ambiguum - Endem. Ap.-Si - Sull' altopiano abbastanza frequente

Stipa dasyvaginata subsp. apenninicola - Endem. C.S.Ap. - Rarissima, sul greto del F. Sangro

Lathyrus odoratus - Endem. Ital. - Molto rara, rinvenuta solo ad Archi e sui Calanchi di Tornareccio

Echinops ritro subsp. siculus - Endem. C.S.Ap.-Si - Abbastanza frequente nei boschi e suoi margini

Piante di interesse conservazionistico in Abruzzo

Simbolismo per le piante comprese nelle Liste Rosse Regionali

 EW:  estinto in natura

 EN:  minacciato

 VU:  vulnerabile

 LR:  a minor rischio

 DD:  dati insufficienti

Artemisia caerulescens subsp. caerulescens - (Lista Rossa - VU) - Calanchi Atessa-Tornareccio

Bupleurum tenuissimum - (Lista Rossa - EN) - Calanchi Atessa-Tornareccio

Carex grioletii - (Lista Rossa - EN) - Cerreta di Vallaspra

Carex olbiensis - Cerreta di Vallaspra

Carex pseudocyperus - (Lista Rossa - VU) - Fiume Sangro e lago di Serranella

Clematis viticella - (Lista Rossa - VU) - Riserva lago di Serranella

Epipactis palustris - (Lista Rossa - VU) - Fiume Sangro e lago di Serranella

Groenlandia densa - (Lista Rossa - VU) - Fiume Sangro e lago di Serranella

Imperata cylindrica - (Lista Rossa - EN) - Fiume Sangro e Atessa

Jacobaea delphiniifolia - Fiume Osento (Atessa)

Polypogon monspeliensis (Lista Rossa - VU) - Fiume Sangro (Atessa)

Potamogeton lucens - (Lista Rossa - VU) - Fiume Sangro e lago di Serranella

Potamogeton nodosus - Fiume Sangro

Potamogeton pusillus - Fiume Sangro

Ranunculus ophioglossifolius - (Lista Rossa - VU) -  Cerreta di Vallaspra

Ranunculus sceleratus - Fiume Sangro e lago di Serranella

Rumex palustris - (Lista Rossa - EW) - Fiume Sangro (Atessa e Lanciano)

Persicaria hydropiper - (Lista Rossa - VU) - Lago di Bomba (Villa Santa Maria)

Scutellaria galericulata - (Lista Rossa - VU) - Lago di Bomba

Thymelaea passerina - (Lista Rossa - DD) - Monte Pallano - Calanchi di Atessa-Tornareccio

Typha laxmanii - (Lista Rossa - VU) - Fiume Sangro (Atessa) e lago di Serranella

Typha minima - (Lista Rossa - VU) - Lago di Serranella

Lathyrus odoratus  - (Lista Rossa - LR) - Archi e Calanchi di Tornareccio

Abies alba - (Lista Rossa - VU) - Monte Pallano

Adonis annua - (Lista Rossa - VU) - Monte Pallano - Calanchi Atessa-Tornareccio

Asphodelus ramosus subsp. ramosus - (Lista Rossa - LR) - Calanchi Atessa-Tornareccio

Aurinia sinuata - (Lista Rossa - LR) - Lago di Bomba, Colledimezzo, Cerreta di Vallaspra

Catananche lutea - (Lista Rossa - LR) - Calanchi Atessa-Tornareccio

Cirsium creticum subsp. triumfetti - (Lista Rossa - VU) - M.Pallano, Fiume Sangro, Lago Serranella

Coronilla valentina - (Lista Rossa - LR) - Lecceta Isca d' Archi, fra Archi e Bomba

Cynara cardunculus subsp. cardunculus - (Lista Rossa - LR) - Calanchi Atessa-Tornareccio

Fraxinus angustifolia subsp. oxycarpa - (Lista Rossa-VU) - Vallaspra, Pallano, F.Sangro, Calanchi

Geropogon hybridus - (Lista Rossa - LR) - Calanchi Atessa-Tornareccio, Lago di Bomba

Himantoglossum adriaticum - (Cites B; Habitat all. 2) - Cerreta di Vallaspra

Iris foetidissima - (Lista Rossa - VU) - Cerreta di Vallaspra, Archi, Fiume Sangro

Iris lorea - (Lista Rossa - LR) - Cerreta di Vallaspra

Iris pseudacorus - (Lista Rossa - VU) - Fiume Sangro, Lago di Serranella

Juncus conglomeratus - (Lista Rossa - EW) - Monte Pallano

Juncus subnodulosus - Monte Pallano, Fiume Sangro

Lysimachia nummularia - (Lista Rossa - VU) - Lago di Bomba, Fiume Sangro

Malva multiflora - (Lista Rossa - LR) - Fiume Osento, Fiume Sangro (Atessa)

Malva punctata - (Lista Rossa - VU) - Monte Pallano, Fiume Sangro

Malva trimestris - Fiume Osento (Atessa) - Calanchi Atessa-Tornareccio

Medicago littoralis - Fiume Sangro

Medicago scutellata - (Lista Rossa - LR) - Calanchi Atessa-Tornareccio, Bomba

Melica minuta subsp. latifolia - (Lista Rossa - EN) - Lecceta Isca d' Archi - Fiume Sangro

Ophrys bombyliflora - (Cites B) - Calanchi Atessa-Tornareccio

Ophrys insectifera - (Lista Rossa - LR; Cites B) - Cerreta di Vallaspra, Archi

Ophrys lutea - (Lista Rossa - VU; Cites B) - Cerreta di Vallaspra - Calanchi Atessa-Tornareccio

Orchis provincialis - (Cites B) - Cerreta di Vallaspra

Peucedanum officinale - (Lista Rossa - VU) - Cerreta di Vallaspra - Calanchi Atessa-Tornareccio

Phedimus stellatus - (Lista Rossa - LR) - Fiume Sangro (Lanciano)

Quercus robur subsp. robur - (Lista Rossa - VU) - Fiume Sangro - Fiume Osento

Romulea ramiflora subsp. ramiflora - Calanchi Atessa-Tornareccio

Sedum caespitosum - Fiume Sangro (Atessa), Calanchi Atessa-Tornareccio

Silene catholica - (Lista Rossa - LR) - Monte Pallano

Stachys thirkei - Calanchi Atessa-Tornareccio, Cerreta di Vallaspra

Stellaria aquatica - (Lista Rossa - VU) - Fiume Sangro (Atessa)

Sternbergia lutea  - (Lista Rossa - LR) - Atessa

Tripleurospermum inodorum - Riserva lago di Serranella

Cyclamen hederifolium subsp. hederifolium - (Cites B) - Monte Pallano

Cyclamen repandum subsp. repandum - (Cites B) - Monte Pallano

Eryngium amethystinum - Monte Pallano

Ilex aquifolium - Monte Pallano

Lilium bulbiferum subsp. croceum - (Lista Rossa - LR; L.R.45 e 66) - Monte Pallano

Trifolium squamosum - (Lista Rossa - EW) - Calanchi Atessa-Tornareccio, Fiume Sangro

Altre piante rare per la flora abruzzese

Atriplex prostrata - Calanchi di Atessa-Tornareccio, Fiume Osento, Fiume Sangro

Amaranthus blitoides - Fiume Osento

Minuartia mediterranea - Atessa

Cerastium siculum - Fiume Sangro

Laurus nobilis - Fiume Sangro

Fumaria agraria - Fiume Sangro

Diplotaxis viminea - Fiume Sangro, Calanchi Tornareccio

Potentilla hirta - Monte Pallano

Genista januensis  - Colledimezzo, Calanchi Tornareccio

Lathyrus niger - Cerreta di Vallaspra, Archi

Lathyrus incospicuus - Monte Pallano

Lathyrus hirsutus - Monte Palano

Lathyrus nissolia - Monte Pallano, Calanchi Tornareccio

Ononis mitissima - Monte Pallano, Canchi Atessa-Tornareccio, Fiume Sangro

Trifolium striatum subsp. striatum - Monte Pallano

Trifolium pallidum - Calanchi di Atessa-Tornareccio

Trifolium lappaceum - Fiume Sangro, Calanchi Atessa-Tornareccio

Trifolium alexandrinum - Monte Pallano

Trifolium subterraneum - Monte Pallano, Calanchi Atessa-Tornareccio

Lotus rectus - Monte Pallano, Fiume Sangro, Fiume Osento

Oxalis dillenii - Fiume Sangro

Linum nodiflorum - Atessa (Monte S.Silvestro)

Euphorbia hirsuta - Fiume Sangro

Ferula communis - Colledimezzo, Bomba, Archi

Ferulago sylvatica - Monte Pallano

Xanthoselinum venetum - Cerreta di Vallaspra

Elaeoselinum asclepium - Lecceta di Isca d' Archi

Centaurium tenuiflorum subsp. acutiflorum - Fiume Sangro - Calanchi Atessa-Tornareccio

Asperula laevigata - Monte Pallano

Cuscuta scandens subsp. cesatiana - Fiume Sangro, Lago di Bomba

Cuscuta planiflora - Monte Pallano

Teucrium scordium subsp. scordium - Lago di Bomba

Stachys heraclea - Monte Pallano, Calanchi Atessa-Tornareccio

Stachys annua - Monte Pallano, Fiume Sangro, Calanchi Atessa-Tornareccio

Scrophularia umbrosa subsp. umbrosa - Fiume Sangro

Linaria simplex - Fiume Sangro

Kickxia elatine subsp. crinita - Fiume Sangro

Melampyrum barbatum - Monte Pallano

Plantago weldenii - Calanchi Atessa

Legousia falcata - Monte Pallano, Lago di Bomba

Legousia hybrida - Monte Pallano, Fiume Sangro, Calanchi Atessa-Tornareccio

Filago pygmaea - Fiume Sangro (Archi)

Anacyclus clavatus - Calanchi Atessa-Tornareccio

Carduus acicularis - Fiume Sangro

Onopordum tauricum - Archi

Serratula tinctoria - Cerreta di Vallaspra, Archi

Mantisalca duriaei - Calanchi Atessa

Centaurea diluta - Calanchi Atessa-Tornareccio, Fiume Osento

Cardopatum corymbosum - Calanchi Atessa-Tornareccio

Crepis foetida - Monte Pallano, Archi

Zannichellia palustris - Fiume Sangro, Lago di Serranella

Loncomelos pyrenaicus subsp. pyrenaicum - Monte Pallano, Cerreta di Vallapra

Allium atroviolaceum - Fiume Sangro

Allium chamaemoly - Bomba

Asparagus officinalis - Fiume Sangro

Crocus biflorus - Cerreta di Vallaspra, Calanchi Atessa-Tornareccio

Romulea bulbocodium - Monte Pallano

Juncus compressus - Monte Pallano

Juncus fontanesii - Monte Pallano, Fiume Sangro

Drymochloa drymeja - Cerreta di Vallaspra, Lago di Bomba

Bromus lanceolatus - Calanchi Atessa-Tornareccio, Fiume Sangro

Gaudinia fragilis - Fiume Sangro

Holcus mollis - Monte Pallano (Bomba)

Avellinia festucoides - Fiume Sangro

Agrostis castellana - Lago di Bomba

Phalaris arundinacea - Lago di Bomba

Phalaris coerulescens - Fiume Sangro, Calanchi Atessa-Tornareccio

Phalaris paradoxa - Calanchi Atessa-Tornareccio

Stipa capensis - Fiume Sangro (Lanciano)

Piptatherum miliaceum subsp. thomasii - Monte Pallano, Fiume Sangro, Lecceta Isca d' Archi

Eragrostis pilosa - Fiume Sangro

Eragrostis cilianensis - Fiume Sangro

Brachiaria eruciformis - Fiume Sangro

Carex distachya - Lecceta Isca d' Archi, Monte Pallano

Isolepis cernua - Fiume Sangro (Atessa), Lago di Serranella

Malva parviflora - Colline di Guarenna - Serranella

Hippocrepis ciliata - Fiume Sangro

Trisetaria aurea - Fiume Sangro

Alisma lanceolatum - Fiume Osento (Atessa)

Carex acuta - Lago di Bomba (Colledimezzo)

Fragaria viridis - Monte Pallano (Tornareccio)

Alcea biennis - Fiume Sangro

Ambrosia psilostachya - Fiume Sangro (Atessa)

Chamaesyce nutans - Fiume Aventino (Altino)

Ipomoea purpurea - Lago di Bomba (Villa Santa Maria) e Atessa

Myriophyllum spicatum - Fiume Sangro (Lanciano)

Erigeron annuus - Lago Nero di Monte Pallano (Tornareccio)

Veronica agrestis - Fonte Benedetti di Monte Pallano

Cardamine flexuosa - Lago di Bomba (Colledimezzo)

C o r o l o g i a   d e l l e   S p e c i e

 

Endem.                     19  

Specie esistenti soltanto nell'ambito del territorio descritto (Italia). 

 

Subendem.   2  

Specie con areale estendentesi principalmente sul territorio italiano, ma sconfinante su zone ridotte nei paesi vicini.

 

Stenomedit.                          183  

Specie con areale limitato alle coste mediteranee (zona con periodo secco estivo, area dell' olivo). (Contiene diverse sottodivisioni, in base alle zone geografiche di diffusione).

 

Eurimedit.                            264  

Specie con areale centrato sulle coste del Mediterranee, ma prolungantesi verso nord e verso est (area della vite). (Contiene diverse sottodivisioni, in base alle zone geografiche di diffusione).

 

Medit.Mont.             37  

Specie stenomedit. e euromedit., limitatamente alle specie montane. (Contiene diverse sottodivisioni, in base alle zone geografiche di diffusione).

 

Euroasiat.               89  

Eurasiatiche in senso stretto, dall' Europa al Giappone

 

Paleotemp.             92  

Eurasiatiche in senso lato, che ricompaiono anche nel Nord Africa.

 

Sudeurop.-Sudsiber. 54  

Zone calde dell' Europa e fascia arida della Siberia meridionale: si tratta generalmente di elementi steppici; se l'areale gravita intorno a Mar Nero vengono dette pontiche.

 

Europeo-Caucas.     59  

Europa e Caucaso.

 

Europee                 17  

Areale europeo.

 

Centroeurop.          17  

Europa temperata dalla Francia all' Ucraina.

 

SE-Europ.             19  

Soprattutto nella regione Carpatico - Danubiana.

 

Atlant.                  26  

Specie con areale centrato sulle coste atlantiche dell' Europa. (Contiene diverse sottodivisioni).

 

Orof. S-Europ.      12  

Specie montane ed alpine dei rilievi dell' Europa meridionale. (Diverse sottodivisioni).

 

Circumbor.           48  

Zone fredde e temperato-fredde dell' Europa, Asia e Nordamerica.

 

Eurosiber.            28  

Zone fredde e temperato-fredde dell' Eurasia.

 

Medit.-Turan.       25  

Zone desertiche e subdesertiche dal bacino Mediterraneo all' Asia centrale.

 

Subcosmop.       60  

In quasi tutte le zone del mondo, ma con lacune importanti (es., manca in un continente o in una zona climatica).

 

Cosmop.             21  

In tutte le zone del mondo, senza lacune importanti.

 

Paleotrop. 11  

Paesi della fascia tropicale nell' Africa ed Asia.

 

Subtrop.    10  

Paesi della fascia tropicale e temperato-calda.

 

Avv.                      125 

Avventizie

____________________________________________________________________________________

Cerreta di Vallaspra

“Aspera! cur dicis?

germinat lilia vallis.

corrige amena.nam

Paradisus adest."

“ Perché mi chiami aspra? Se la valle germoglia di gigli? Correggi, appellami amena. Difatti è un vero Paradiso”.

 

Questa iscrizione latina è scolpita su una lapide al di sopra del portone della chiesa, nel Convento di Vallaspra, situata nel bel mezzo della cerreta.

Il Convento fu fondato nel 1400 da un frate francescano, successivamente si diffuse il culto per il santo spagnolo San Pasquale Baylon, per cui la gente del posto più comunemte lo chiama Convento di San Pasquale, e bosco di San Pasquale il luogo che lo ospita. Tornando all' iscrizione, il perchè della denominazione "Vallaspra" (che personalmente mi sono chiesto più volte), evidentemente non è da riferire ad un territorio brullo e arido, ma al contrario ad una selva lussureggiante, attraversata da numerosi fossi e vallecole e con un fitto sottobosco, come descrive anche lo scrittore atessano Domenico Ciampoli in una sua opera: "... che vien giù a precipizio dalle erte balze di Vallaspra, luogo forse detto così, perchè gli è veramente erto, scosceso, franato, pien di burroni."

La Cerreta è situata a Ovest del paese di Atessa ad una quota compresa fra 400 e 500 metri o poco più, è lambita a Nord-Ovest dal Torrente Appello e attraversata dal Fosso Valloncello, suo affluente; tale fosso raccoglie le acque delle piccole vallecole che solcano il bosco. Toponimi come La Selva e Il Lagone (un settore pianeggiante dove ristagna a lungo l'acqua), insieme alle "erte balze", fanno capire le diverse condizioni ecologiche riscontrabili al suo interno, favorendo varie tipologie di habitat e vegetazione.

In effetti l'aspetto più caratteristico di questo luogo è la coesistenza di specie di piante degli ambienti freschi montani come il Cerro (Quercus cerris), il Carbino bianco (Carpinus betulus), il Tiglio (Tilia plathyphyllos), la Carice delle Selve (Carex sylvatica) e la Festuca dei querceti (Festuca drymeia), altre di ambienti termofili sempreverdi come la Fillirea (Phillyrea latifolia), il Pungitopo (Ruscus aculeatus), l' Asparago (Asparagus acutifolius), lo Smilace (Smilax aspera), la Robbia (Rubia peregrina) e ancora specie di ambiente igrofilo planizare come il Frassino meridionale (Fraxinus oxycarpa), la Carice ascellare (Carex remota) e il Romice sanguineo (Rumex sanguineus).

Anche se la pianta dominante è il Cerro, molte altre specie accompagnano la formazione arborea del Bosco di Vallaspra, fra cui Roverelle, Olmi, Aceri, Frassini, Tigli, Carpini e Rosacee (Peri, Meli e Sorbi); molto ricco anche lo strato arbustivo del sottobosco, a volte difficoltoso da percorrere dove i sentieri mancano, per la presenza di piante spinose come il Biancospino (con le due specie Crataegus monogyna e Crataegus oxyacantha) e soprattutto il Pungitopo, ove in certi punti forma dei tappeti verdi spinosi.

Diversi settori del Bosco, sopratutto sui margini a Est, che guardano verso Atessa, sono stati rimboschiti con specie di conifere, in particolare Pino d' Aleppo, cipressi e cedri.


 

Quercus cerris

Quercus cerris

Cerro

 

 

Fraxinus angustifolia subsp. oxycarpa

Fraxinus angustifolia subsp. oxycarpa

Frassino meridionale

 

 

Liste Rosse Abruzzo : VU (vunerabile)

Ulmus minor subsp. minor

Ulmus minor subsp. minor

Olmo campestre

 

 

Crataegus laevigata subsp. laevigata

Crataegus laevigata subsp. laevigata

Biancospino selvatico

 

 

Crataegus monogyna subsp. monogyna

Crataegus monogyna subsp. monogyna

Biancospino comune

 

 

Ruscus aculeatus

Ruscus aculeatus

Pungitopo

 

 

Rumex sanguineus

Rumex sanguineus

Romice sanguineo

 

 

 

Note: Il Romice sanguineo si rinviene frequentemente all' interno della cerreta, ma vegeta anche nella faggeta e nei restanti boschi di Monte Pallano, ma sempre su suoli umidi.

Achillea ageratum

Achillea ageratum

Millefoglio agerato

 

 

Note:  Specie non comune in Abruzzo, nell' area di Monte Pallano è presente, in modo sporadico, solo ai margini della cerreta di Vallaspra e sui calanchi di Tornareccio.

Carex olbiensis

Carex olbiensis

Carice di Olbia

 

 

Note:  Rinvenuta, molto rara, nella cerreta di Vallaspra; in Abruzzo è nota anche per la lecceta di Torino di Sangro

Galium verum

Galium verum

Caglio zolfino

 


 

Luzula forsteri

Luzula forsteri

Erba lucciola mediterranea

 

 

Allium pendulinum

Allium pendulinum

Aglio pendulo

 


 

Ornithogalum pyrenaicum

Ornithogalum pyrenaicum   → (Loncomelos pyrenaicus)

Latte di Gallina a fiori giallastri

 

 

Dianthus carthusianorum

Dianthus carthusianorum

Garofano dei Certosini

 

 

Senecio erraticus subsp. erraticus

Senecio erraticus subsp. erraticus → (Jacobaea erratica)

Senecione dei fossi

 

 

Vicia villosa subsp. varia

Vicia villosa subsp. villosa

Veccia pelosa

 

 

Filipendula vulgaris

Filipendula vulgaris

Olmaria peperina

 

 

Hypericum perfoliatum

Hypericum perfoliatum

Erba di S.Giovanni a foglie cordate

Il Giglio rosso

Nella citata iscrizione sulla porta del Convento, si allude ad un non bene identificato giglio (lilia), che germoglia in Vallaspra, è verosimile credere che la pianta in questione corrisponda al Giglio rosso (Lilium bulbiferum susp. croceum), chiamato anche Giglio di San Giovanni, poichè è solito fiorire a fine Giugno, in corrispondenza del giorno dedicato a tale Santo. In effetti il Giglio rosso è l' unica specie del genere, presente nel bosco e nelle altre zone di Pallano, mancando la seconda specie spontanea che cresce in Abruzzo (Giglio martagone). E' curioso notare, entrando nella chiesa, la presenza di due affreschi ai lati di una statua della Madonna, raffiguranti dei grossi gigli (somilianti a Lilium candidum) dai petali bianchi; evidentemente non corrispondono alla specie in questione, ma magari ispirati dai Lilium presenti in natura e dipinti per simboleggiare il candore della figura mariana. Dopo questa disquisizione fra natura e religione, è bene ricordare che il Giglio rosso è specie protetta da una legge regionale, che ne vieta la raccolta !

 

Le Cicerchie di Vallaspra

Le cicerchie (Lathyrus), assieme ai trifogli e le veccie, sono i generi che presentano il maggior numero di specie, su Monte Pallano.

Nella cerreta di Vallaspra vegeta una rarissima Cicerchia, finora non segnalata in Abruzzo, e che sembra essere localizzata all' interno della regione solo in questo bosco. Si tratta della Cicerchia pannonica, specie con baricentro orientale, presente in Italia con due sottospecie: Lathyrus pannonicus subsp. asphodeloides e Lathyrus pannonicus subsp. varius;  la prima è presente nel Lazio, Molise e in Abruzzo, dove cresce nelle zone interne, sugli Altopiani maggiori. Mentre la seconda sottospecie vegeta nelle regioni Settentrionali e si ripresenta nella Cerreta di Vallaspra, che rappresenta quindi il limite meridionale di diffusione in Italia. Le due sottospecie si differenziano, oltre per le diverse condizioni ecologiche di crescita,  anche per vari caratteri morfologici, il più appariscente dei quali è la presenza nella subsp. varius di due strette ali erbacee decorrenti lungo il fusto, assenti nella sp. asphodeloides.

Non è difficile osservare questa cicerchia nella cerreta, cresce infatti in prevalenza lungo i margini delle strade e dei sentieri che attraversano il bosco, dove vi è una maggiore luminosità, anche se alcune piante sembrano vegetare senza problemi anche nel sottobosco; il fatto curioso è che allontanandosi già di pochi chilometri, verso i boschi di Archi e Tornareccio, di questa specie si perdono le tracce.  Tra la fine di Aprile e Maggio si può assistere alla sua elegante fioritura, consistente in racemi di fiori papilionacei di colore giallo-crema, sfumati di rosa sul vessillo. Altre specie di Lathyrus vivono nella cerreta, fra tutte c'è da segnalare la Cicerchia nera (Lathyrus niger), amante dei sottoboschi di Cerro e chiamata così per la caratteristica di assumere un colorazione nerastra con la disseccazione, i fiori rosei e azzurri sono portati su lunghi penducoli disposti, assieme alle foglie, su uno stesso piano, con il fusto che cresce con andamento leggermente zigzagante.


 

Lathyrus pannonicus subsp. varius

Lathyrus pannonicus subsp. varius

Cicerchia pannonica

 

 

Note: Nuova per la flora d' Abruzzo

Nel territorio regionale, attualmente, è nota solo per la Cerreta di Vallaspra

Lathyrus niger subsp. niger

Lathyrus niger subsp. niger

Cicerchia nera

 

 

Lathyrus latifolius

Lathyrus latifolius

Cicerchia a foglie larghe

Le Iridacee di Vallaspra

La cerreta di Vallaspra ospita alcune Iridacee rare per la regione, ma anche per la penisola, appartenenti ai generi Iris e Crocus. Di particolare interesse è il Giaggiolo meridionale (Iris collina), presente sporadicamente all'interno o nei margini del bosco, tale specie vegeta nelle regioni meridionali penisulari e in Abruzzo, dove è presente unicamente nella parte meridionale del chietino (Vallaspra, Lecceta di Torino di Sangro e Valle del Trigno), e che rappresenta il limite più settentrionale distribuzione della specie. Nelle zone più fresche e umide della Cerreta è possibile osservare una pianta appartenente allo stesso genere: il Giaggiolo fetido (Iris foetidissima); per essere così bella, ha davvero un nome che non gli rende grazia. Ma i botanici a volte, denominato le piante trovate con nomi che richiamano gli aspetti morfologici che la caratterizzano e in questo caso l' odore poco gradevole che emana quando una foglia si rompe o si taglia  (mentre i fiori sono inodori).

La presenza di questa pianta nella Cerreta, unitamenete alla presenza dei carici e del Frassino meridionale (Fraxinus angustifolia), determina un particolare tipo di associazione vegetale, denominata carice-frassineto angustifoglio con giaggiolo fetido. Oltre che in questo luogo, l' Iris foetidissima cresce in modo localizzato anche nei vicini boschi di Archi, ed è particolarmente appariscente nei mesi autunnali, quando le capsule a maturità si aprono, mostrando i semi color arancio, molto decorativi nel sottobosco. Le due specie di Giaggiolo sono piuttosto somiglianti, ma si possono distinguere con un pò di attenzione osservandone il colore dei fiori: azzurro-violacei nel Giaggiolo meridionale e violacei sfumanti in giallognolo nel Giaggiolo fetido.

Nel settore Sud-orietale di Vallaspra è presente una popolazione di Zafferano selvatico (Crocus biflorus), una magnifica iridacea dalla precoce fioritura di colore bianco, con fauce gialla e screziata di venature violacee. Il nucleo principale di questa geofita bulbosa prospera nei prati marginali del bosco, ai confini della zona calanchiva di Atessa, ma individui isolati si possono ritrovare in altre zone della cerreta. In Abruzzo è specie rara, essendo la sua presenza segnalata in pochi altri luoghi (Roccascalegna e Rocca di Mezzo).

 

Iris collina

Iris collina  → (Iris lorea)

Giaggiolo meridionale

 

 

Liste Rosse Abruzzo : LR (a minor rischio)

Iris foetidissima

Iris foetidissima

Giaggiolo fetido

 

 

Liste Rosse Abruzzo : VU (vulnerabile)

Crocus biflorus

Crocus biflorus

Zafferano selvatico

 

 

Le preziose orchidee di Vallaspra
 

Percorrendo le strade e i sentieri della Cerreta, durante i mesi di Aprile e Maggio, è possibile osservare sui loro bordi la fioritura di svariate specie di Orchidee. Fra esse ve ne sono alcune molto preziose, poiché rare o poco comuni per la regione, come la Orchidea provenzale (Orchis provincialis) la Ofride gialla (Ophrys lutea) e la Ofride insettifera (Ophrys insectifera).

L' Orchidea provenzale è contraddistinta da foglie di colore verde chiazzate con delle macchie scure sulle pagina superiore, caratteristica questa in comune con l ' Orchidea macchiata (Dactylorhiza maculata), che è possibile osservare in alre zone di Monte Pallano. La classica colorazione è giallo-chiara (per questo motivo chiamata anche Orchide gialla), ma possono presentarsi, come gli esemplari che vegetano a Vallaspra, con fiori bianco-panna, con la zona mediana del labello macchiettati di fucsia.

L' Ofride gialla è una attraente orchidea, con areale stenomediterranea, suddivisa in varie sottospecie (in Abruzzo pare essere presente la subsp. minor); la parte più appariscente è il bordo del labello estesamente colorato di giallo, che circonda la parte centrale bruna-pelosa e una macula grigiastra bilobata. L' Ofride gialla è impollinata da api del genere Andrena, mentre delle vespe della famiglia delle Sfecidi sono attratte da un' altra Ofride: l' inconfondibile Ofride insettifera o Vesparia. E' affascinante ammirare le stupefacenti strategie adottate da questo genere di piante, per attrarre gli insetti necessari per la loro l'impollinazione. Così ogni fiore della Vesparia somiglia ad una piccola vespa, con tanto di antenne (petali superiore di forma filiforme) e una macula più chiara al centro che simula il riflesso delle ali. E' interessante anche la specializzazione di attrarre ben determinati generi di insetti, come l' Ofride di Bertoloni (Ophrys bertolonii subsp. bertolonii), anch' essa presenta nella Cerreta, ed impollinata da api del genere Chalicodoma.

Orchis provincialis

Orchis provincialis

Orchidea provenzale

 

 

 

 

Forma di protezione:  Cites B;  Berna
 

Ophrys lutea

Ophrys lutea

Ofride gialla

 

 

 

Liste Rosse Abruzzo : VU (vulnerabile)

Forma di protezione:  Cites B

Ophrys insectifera susp. insectifera

Ophrys insectifera susp. insectifera

Ofride insettifera

 

 


Liste Rosse Abruzzo : LR (a minor rischio)

Forma di protezione :  Cites B

Ophrys bertolonii subsp. bertolonii

Ophrys bertolonii subsp. bertolonii

Ofride di Bertoloni

 

 

 

Himantoglossum adriaticum

Himantoglossum adriaticum

Barbone adriatico

 

 

 

Forma di protezione : Cites B; Habitat all.2

La Serratula della Cerreta
 

Diverse sono le piante interessanti che crescono nella Cerreta di Vallaspra; nel sottobosco non è difficile trovare la Serratula dei tintori (Serratula tinctoria), una pianta dall'areale eurosiberiana, che non pochi problemi crea ai botanici tassonomi, che cercano di discriminarne le varie sottospecie. Questa infatti è una pianta molto polimorfa, soprattutto riguardo alle foglie che presentano un numero variabile di segmenti basali e dal margine seghettato (da cui il nome Serratula), anche i suoi fiori tubulosi rosei, possono presentarsi ermafroditi o con solo fiori femminili. L' appellativo specifico tinctoria le deriva dal fatto di contenere nei suoi tessuti dei pigmenti del gruppo dei flavonoidi, da cui si ricava una tintura gialla, utilizzata per uso tessile. Per poter osservare i suoi fiori bisogna attendere la tarda estate e i mesi autunnali. Questa specie, relativamente all' area di Monte Pallano, è presente oltre che nel bosco di San Pasquale, anche nei contigui boschi a Nord del Monte Rione, nel territorio di Archi, ove scorrono le acque del Torrente Pianello. In questo modo sembra rispecchiare l' areale distribuzione della Cicerchia nera (Lathyrus niger) del Giaggiolo fetido (Iris foetidissima) e dell' Aglio pendulo (Allium pendulinum).
 

Serratula tinctoria subsp. tinctoria

Serratula tinctoria subsp. tinctoria

Serratula dei tintori

 

 

Le Apiacee di Vallaspra
 

Quando molte delle fioriture dei mesi primaverili sono un lontano ricordo, in Agosto e nei mesi autunnali, sono le Apiacee (ombrellifere) a dominare il sottobosco della cerreta. In particolare Vallaspra è ricca di specie del genere Peucedanum, come la maestosa Imperatoria finocchio-porcino (Peucedanum officinale), dalle eleganti e grandi foglie con segmenti lineari-falciformi e ombrelle di fiori gialli. Molto diversi nell'aspetto sono l' Imperatoria veneta (Peucedanum venetum), e l' Imperatoria cervaria (Peucedanum cervaria), entrambe con ombrelle di fiori bianchi; queste ultime due specie sono presenti, in modo sporadico, anche in altri settori del Monte Pallano.  Ai margini del bosco, a contatto con i calanchi di Atessa è possibile osservare il Prezzemolo bastardo (Ammoides pusilla), una piccolla ombrellifera dal ciclo annuale e dall'aspetto delicato, con areale steno-mediterranea e quindi è propria del bacino del Mediterraneo. Non è una pianta comune e si rinviene negli incolti aridi e cespuglieti, oltre che a Vallaspra è presente anche ai margini del bosco di Fontecampana. Nel mese di Settembre è possibile osservare i curiosi frutti di un' altra apiacea: la Ferula finocchiazzo (Ferulago campestris), chiamata così per la sua somiglianza, nelle foglie e nei fiori gialli, alle piante di Finocchio; i frutti sono invece caratteristicamente ingrossati a maturità con due ampie ali laterali. L' areale di questa interessante ombrellifera è centrato sull' Europa orientale, sui prati aridi steppici, ma su Monte Pallano cresce in prevalenza sui margini delle boscaglie di querce.
 

Peucedanum venetum

Peucedanum venetum  → ( Xanthoselinum venetum )

Imperatoria veneta

 

 

Peucedanum officinale

Peucedanum officinale

Imperatoria finocchio-porcino

 

 

 

Liste Rosse Abruzzo : VU (vulnerabile)

Peucedanum cervaria

Peucedanum cervaria  → ( Cervaria rivinii )

Imperatoria cervaria

 

 

Ammoides pusilla

Ammoides pusilla

Prezzemolo bastardo

 

 

Ferulago campestris

Ferulago campestris

Ferula finocchiazzo

 

 

 

L' Aurinia dai fiori dorati


Su di un piccolo costone roccioso calcareo, che sovrasta a Ovest il Bosco di Vallaspra, alligna una preziosa brassicacea dai fiori giallo-oro (da qui il nome di Aurinia) cui fanno seguito delle simpatiche silique di forma sferica, che racchiudono piccoli semi alati. Le foglie sono argentate - tomentose, con il margine caratteristicamente ondulate, da cui il nome scentifico di Aurinia sinuata. L' importanza di questa specie illirica, volgarmente chiamata Vesicaria minore, risiede nel fatto di essere presente in Italia solo in Puglia e in Abruzzo (dubbia per il Molise), mentre è più comune sull'altra sponda dell'Adriatico, nella Penisola balcanica. In Abruzzo in particolare, si puo' trovare sulle pendici orientali della Majella e nelle medio-valli di Sangro e Aventino, mentre per l'area di Monte Pallano ho potuto riscontrare la sua presenza nelle vicinanze della diga del Lago di Bomba, sulle rupi sottostanti il paese di Colledimezzo e nella Cerreta di Vallaspra.
 

Aurinia sinuata

Aurinia sinuata

Vesicaria minore

 

 

 

Liste Rosse Abruzzo : LR (a minor rischio)

Calanchi di Atessa e Tornareccio

Anche se apparentemente privi di interesse, i Calanchi di Atessa nascondono una flora molto interessante, con diverse specie rare o molto rare per la regione. Ha una estensione piuttosto ampia, che va dai margini del Bosco di Vallaspra e l’abitato di Atessa a Nord, attraversa il territorio di Tornareccio e termina a Sud sulle sponde del Fiume Sinello e Torrente Archiano (suo affluente). L'area è solcata da una miriade di fossi e vallecole, che raccolgono l'acqua piovana per immetterli in due diversi bacini fluviali, quello dell' Osento e del Sinello. Il Fiume Osento nasce proprio dai boschi di Tornareccio e percorre nella sua parte superiore i calanchi, insieme a due piccoli suoi affluenti, il Rio Falco e il Fosso due Acque. Mentre nel bacino del Fiume Sinello, i corsi d'acqua principali che solcano i calanchi sono rappresentati dal Fosso Mazzimerello e Fosso Matritano.

Il primo aspetto che si ha, osservando questi calanchi da lontano è di una uniforme steppa erbosa, intervallata da campi coltivati (a cereali o erba sulla), macchie di arbusti e radi boschetti. Ma osservando la vegetazione da vicino, ci si accorge che la sua flora è molto più eterogenea e ricca, variando a seconda delle diverse fasi di erosione dei versanti, l'acclività, e la disponibilità idrica del terreno. Le zone più erose del calanco, che lasciano a nudo la natura argillosa del suolo, sono fra gli ambienti più inospitali per una pianta; il continuo ciclo si assorbimento e evaporazione dell' acqua a cui sono soggette le particelle di argilla, screpolano e sfaldano la superficie che poi viene dilavata dalle piogge, rendendo in questo modo difficoltoso il radicamento di una pianta. Ma il fattore ancora più limitante, è l'elevato contenuto di sali (fino all'1 %), derivante dalla presenza di ioni di sodio nelle particelle del limo nelle argille. Questa elevata concentrazione di sale risulta fatale per molte piante, ma vi sono altre specie specializzate a vivere in questi ambienti, definite alofile e argillofile; per questo motivo sui calanchi, anche se distanti dal mare, si possono incotrare specie tipiche degli ambienti salmastri marini.

E' proprio una pianta legata agli ambienti litoranei marini a caratterizzare maggiormantente i Calanchi di Atessa: la Tamerice africana (Tamarix africana). Si tratta di un arbusto, che talora raggiunge dimensioni di un piccolo alberello, dalle foglie squamiformi di un bel colore argentato. Sebbene sia da considerare spontanea solamente sulle zone costiere, viene spesso utilizzata per il consolidamento dei pendii in frana nelle zone più interne, ove adesso risulta frequente, specie sulle zone calanchive. Anche la ginestra comune (Spartium junceum) è molto frequente, questa robusta specie pioniera forma in certi punti folte macchie monospecifiche, che nei mesi di Maggio-Giugno si colorano del giallo dei fiori, abbellendo i versanti dei calanchi e molte altre zone di Monte Pallano. Atra specie molto diffusa, decisamente meno bella delle precedenti, ma ideale per stabilizzare i pendii franosi, è la Canna del Reno o di Plinio (Arundo pliniana) [ secondo ultime ricerche la specie in questione è da riferire ad Arundo collina ]. In genere vegeta nella parte più bassa dei calanchi, ove c'è una maggiore disponibilità idrica. E' una specie erbacea, ma ha culmi tenaci e robusti rizomi striscianti sotteranei, che riescono a colonizzare estese aree, creando una fitta macchia ed escudendo altre specie erbacee.

 

 

Spartium junceum

Spartium junceum

Ginestra comune

Arundo collina

Arundo collina

Cannuccia mediterranea

 

 

Tamarix gallica

Tamarix gallica

Tamerice comune

 

 

Pyrus amygdaliformis

Pyrus amygdaliformis → (Pyrus spinosa)

Pero mandorlino

 


 

Pyrus amygdaliformis

Pyrus amygdaliformis → (Pyrus spinosa)

Pero mandorlino

Le piante erbacee sui calanchi
 

Fra le piante erbacee la Sulla (Hedysarum coronarium) è quella che domina sulle magre terre argillose dei calanchi, anche perché oggetta di estese coltivazioni foraggere e nel mese di Maggio interi versanti vengono tinti di rosso dai fiori di questa leguminosa. Sembra che la Sulla fosse presente come specie spontanea già da tempi remoti in Abruzzo, ma certo la coltura ha contribuito decisamente alla sua diffusione. Una sorella minore della Sulla comune è la Sulla annuale (Hedysarum spinosissimum subsp. capitata); la sua presenza è molto più localizzata (osservata in una sola stazione a Sud-Est del paese di Atessa, ma probabilmente presente altrove sui calanchi), ha un portamento prostrato e di minori dimensioni, ma la sua precoce e appariscente fioritura purpurea (già da fine Marzo) crea un bel contrasto cromatico col grigio delle argille.

Hedysarum coronarium

Hedysarum coronarium → (Sulla coronaria)

Erba Sulla

 

 

 

Hedysarum spinosissimum subsp. capitatum

Hedysarum spinosissimum subsp. capitatum → (Sulla capitata)

Sulla annuale

 

 

 Lo sviluppo e la fioritura della vegetazione calanchiva si concentra in massima parte durante i mesi primaverili e autunnali, mentre nei mesi siccitosi estivi lo strato erbaceo dissecca, sotto i raggi cocenti del sole. Fra le prime piante a fiorire in primavera, già agli inizi di Marzo, vi è lo Zafferanetto ramoso (Romulea ramiflora subsp. ramiflora); in Italia questa specie cresce in prevalenza lungo il litorale tirrenico, mentre sul lato adriatico è presente solo in Puglia e Molise, in Abruzzo è specie molto rara, segnalata finora solo nel territorio di Casoli (non distante dai calanchi di Atessa).

Romulea ramiflora subsp. ramiflora

Romulea ramiflora subsp. ramiflora

Zafferanetto ramoso

 

 

Note:  Entità rara, nota per poche località della regione

 In Marzo la fioritura più vistosa ed in certi punti copiosa è quella dell' Anemone fior-stella (Anemone hortensis), assai meno appariscente è la preziosa Ofride fior di bombo (Ophrys bombyliflora), una piccola orchidea, in Abruzzo segnalata in poche località, soprattutto nel chietino. Altre orchidee sono presenti sui calanchi, la più comune delle quali è la Orchidea piramidale (Anacamptis pyramidalis) dai fiori porporini, o più raramente bianchi (var. nivea), la Orchidea italiana (Orchis italica), il fior d' ape (Ophrys apifera), l' Ofride gialla (Ophrys lutea) ma soprattutto la Serapide minore (Serapias parviflora). Nell'area di Monte Pallano ho avuto modo di asservare tale orchidea, rara per la regione, in punti ecologicamente diversi: nella Lecceta di Isca d'Archi, in una radura fra roverelle a 700 mt e sui calanchi, appunto.

Anemone hortensis subsp. hortensis

Anemone hortensis subsp. hortensis

Anemone fior-stella

 


 

Ophrys bombyliflora

Ofride fior di bombo

 

 

 

Forma di protezione:  Cites B

Anacamptis pyramidalis

Orchidea piramidale

 

 

Orchis italica

Orchidea italiana

 


 

Ophrys apifera

Fior d' ape

 

 

 

Serapias parviflora

Serapias parviflora

Serapide minore

 


 

 Una specie difficilissima da osservare, per le sue minuscole dimensioni, per la rarità e i colori non accesi, è la Polygala di Montpellier (Polygala monspeliaca), può vegetare sulle zone più aride del calanco, dove è minore la concorrenza delle erbe più alte. Questa pianta di origine mediterranea, oltre che sui Calanchi di Atessa, vive anche nel greto del fiume Sangro e per la regione è segnalata in pochi altri luoghi.

Polygala monspeliaca

Poligala di Montpellier

 

 


 

In un territorio arido, come quello dei calanchi, non potevano mancare i cardi; con tale termine generico si identificano specie appartententi a più generi della famiglia delle Asteracee, tipicamente spinose. Fra le specie più interessanti e rare è da segnalare la Broteroa (Cardopatum corymbosum), specie amante delle argille e rinvenibile sulle zone più erose, in Italia vegeta nelle regioni meridionali peninsulari e risale il versante adriatico fino alle Marche. E' un cardo davvero inconfondibile, per la sua forma a cuscinetto, spinosissima, e i piccoli fiori azzurri disposti in corimbo, da cui l'epiteto specifico. Altra specie molto importante è il Cardo corimboso (Carduus corymbosus), una pianta endemica dell' Italia meridionale e l' Abruzzo rappresenta il limite settentrionale di distribuzione, come la Broteroa anche il Cardo corimboso si trova sovente sulle zone sommitali dei calanchi, dimostrando tenace resistenza all'aridità dei periodi estivi. Fra gli altri cardi poco comuni per la regione, presenti per lo più lungo i margini di carrareccie che attraversano i calanchi e campi coltivati, sono da segnalare il Cardo siriano (Notobasis syriaca), la Cardogna macchiata (Scolymus maculatus), il Cardo spino-bianco (Picnomon acarna), la Carlina lanosa (Carlina lanata) e l'endemico Cardo di Tenore (Cirsium tenoreanum).

Cardopatum corymbosum

Broteroa

 

 

Carduus corymbosus

Cardo corimboso

 

 

 

Note:  Endemismo dell'Italia Meridionale, Sard., Sic., e Abruzzo

 

Carlina lanata

Carlina lanosa

 


 

Picnomon acarna

Picnomon acarna

Cardo spino-bianco

 

 

Cirsium tenoreanum

Cardo di Tenore

 

Note:   Endemismo dell' Appennino. Sett. Centr. e Meridionale

Notobasis syriaca

Cardo siriano

 

 

Scolymus maculatus

Scolymus maculatus

Cardogna macchiata

 

 

Il carciofo selvatico (Cynara cardunculus subsp. cardunculus) è la pianta erbacea di maggiori dimensioni rinvenibile sui calanchi, assieme all' imponente Cardo mariano (Silybum marianum), entrambi infatti possono raggiungere le dimensioni di un metro e mezzo in altezza e dotati di lunghe foglie spinose. Questa interessante specie mediterranea, progenitrice del carciofo coltivato (Cynara cardunculus subsp. scolymus), è abbastanza comune in Italia meridionale, divenendo via via più rara al centro; in Abruzzo è presente principalmente nel chietino, raggiungendo verso Nord i Calanchi di Atri. E' facile distinguerla dal carciofo coltivato per via delle sue robuste spine, presenti anche sul ricettacolo.

Cynara cardunculus subsp. cardunculus

Cynara cardunculus subsp. cardunculus

Carciofo selvatico

 

 

Liste Rosse Abruzzo : LR (a minor rischio)

Silybum marianum

Cardo mariano

 

 

Fra le piante più preziose dei Calanchi di Atessa è da annoverarsi il Bupleuro grappoloso, (Bupleurum tenuissimum) in quanto molto rara in Abruzzo, essendo stata segnalata per poche località, fra le quali i Calanchi di Atri. Dai luoghi di crescita si capisce subito che è una specie amante i suoli argillosi, preferibilmente subalofili. Osservarla non è facile, perchè è di piccole dimensioni con fusti prostrati al suolo, inoltre il colore glauco dell' intera pianta la fa confondere con il grigio dell' argilla sottostante. Questa apiacea euromediterranea ha una fioritura tardiva, consistente in piccolissimi fiori gialli diposti ad ombrella, che va dalla fine di Agosto a Novembre.

Bupleurum tenuissimum

Bupleuro grappoloso

 


Liste Rosse Abruzzo : EN (minacciato)

Rare asteracee sui calanchi

Oltre ai cardi, molte altre specie di asteracee vivono sui calanchi, diverse di queste si localizzano solo in quest' ambiente e considerate rare per l' Abruzzo. Fra esse da segnalare la presenza del Cupidone giallo (Catananche lutea), una specie dal ciclo annuale che cresce rara nei terreni argillosi aridi dell' Italia centro-meridionale; finora per la regione era stata segnalata solo per gli incolti fra Roccascalegna e Casoli. In una zona calanchiva localizzata, al di sotto dell' abitato di Atessa, ogni anno cresce una numerosa colonia di Camomilla tomentosa (Anacyclus tomentosus), una vistosa asteracea annuale con areale steno-mediterranea. Generalmente questa pianta vive in prossimità delle zone costiere, ma a volte può penetrare anche all'interno, come nel caso dei calanchi di Atessa, e tra fine Aprile e Maggio si può assistere ad una magnifica e scenografica fioritura bianca.

Ritenuta rarissima nel centro Italia è la Barba di Becco annuale (Geropogon glaber), probabilmente questa spece è poco osservata, anche perchè è facilmente confondibile con  altre specie del genere Tragopogon a fiori blu. Sui calanchi in effetti la sua presenza è sporadica, ma non rara e nel mese di Aprile di tanto in tanto spuntano fra le erbe le corolle azzurre dei suoi fiori. Paradossalmente è nei mesi autunnali-invernali che è più semplice identificare questa specie: all'apice degli steli secchi rimangono disposti a raggiera gli acheni periferici, sormontati da reste, molto caratteristici.

Due specie di Fiordalisi arricchiscono la flora dei calanchi; la prima è il Fiordaliso di Durieu (Mantisalca duriaei), pianta steno-mediterranea presente in poche regioni del Centro-Sud, sui calanchi ho rinvenuto tale specie sulle rupi al di sotto dell' abitato di Atessa, ma probabilmente presente anche in atri settori. Il secondo Fiordaliso (Centaurea diluta), in realtà non è specie spontanea, ma si tratta di una pianta esotica naturalizzata, originaria di Spagna e Nord Africa (per questo denominata Fiordaliso del Nord Africa), probabilmente è giunta in Italia attraverso le varietà di grano importate dalla Spagna. Riguardo l'Abruzzo è stata segnalata per la prima volta nel territorio fra Gessopalena e Casoli negi anni 90, mentre su Monte Pallano ho potuto accertare la sua crescita oltre che sui calanchi, anche ai margini del Bosco di Fonte Campana e Tornareccio, in ogni caso sempre nelle vicinanze di campi di grano. Ancora vicino ad Atessa è presente spontaneizzata il Senecio sudafricano (Senecio inaequidens), diffuso in Italia a partire dalla seconda metà del secolo scorso e adesso presente in quasi tutte le regioni. Nel caso specifico non cresce proprio su i calanchi, ma sul grande blocco di arenaria che emerge dalle argille e sul quale è situato il paese di Atessa.

Fra le altre asteracee poco comuni che si rinvengono su questi calanchi sono da ricordare la Scorzonera sbrindellata (Scorzonera laciniatum), la Scorzonera con foglie di Gladiolo (Scorzonera glastifolia) e l' Astro spillo d'oro (Aster linosyris), dalla bella fioritura gialla che rallegra i calanchi nei mesi autunnali.
 

Anacyclus tomentosus

Anacyclus tomentosus  → (Anacyclus clavatus)

Camomilla tomentosa

 

 

Catananche lutea susbp. lutea

Cupidone giallo

 





Liste Rosse Abruzzo : LR (a minor rischio)
 

Mantisalca duriaei

Mantisalca duriaei

Fiordaliso di Durieu

 


 

Centaurea diluta

Fiordaliso del Nord Africa

 

 

Geropogon glaber

Geropogon glaber

Barba di Becco annuale

 

 

Liste Rosse Abruzzo : LR (a minor rischio)

Aster linosyris

Aster linosyris  → (Galatella linosyris subsp. linosyris)

Astro spillo d'oro

 

 

Scorzonera glastifolia

Scorzonera glastifolia → (Scorzonera hispanica subsp. glastifolia)

Scorzonera con foglie di Gladiolo

Scorzonera laciniata

Scorzonera laciniata → (Podospermum laciniatum)

Scorzonera sbrindellata

Senecio inaequidens

Senecio inaequidens

Senecione sudafricano

Hedypnois cretica 5

Hedypnois cretica

Radicchio tubuloso

Hypochaeris achyrophorus

Hypochaeris achyrophorus

Costolina annuale

Tra le Fabacee interessanti, non potevano mancare specie appartenenti ai trifogli, essendo questo il genere più numeroso dell' area esaminata intorno al Monte Pallano, con ben 22 differenti specie riscontrate (ma altre potrebbero esserci). Sui calanchi di Atessa si può rinvenire il Trifoglio pallido (Trifolium pallidum), pianta dall' areale euromediterranea con baricentro orientale, in Italia rara e in Abruzzo documentata finora in una sola località, il nome specifico fa riferimento al colore della sua corolla che appare bianca, talora con sfumature rosee e nell' aspetto ricorda il comune Trifoglio pratense. Di tutt'altro aspetto è il Trifoglio sotterraneo (Trifolium subterraneum), che cresce con i fusti prostrati al suolo e con la particolarità che i suoi fiori bianchi, una volta fecondati, si incurvano sul terreno e vi penetrano per far maturare i frutti.

Sempre lungo le strade sterrate o sui loro margini si pussono trovare fiorite nel mese di Maggio l' Erba medica scudata (Medicago scutellata) e l' Erba medica intrecciata (Medicago muricoleptis); i rappresentanti del genere Medicago sono piuttosto difficili da discriminare, i loro legumi sono caratteristicamente avvolti a spirale (in genere destrorsi) con o senza spinule sul bordo e hanno piccoli fiori gialli (viola in Medicago sativa subsp. sativa) solitari o più spesso riuniti in racemi. L' Erba medica scudata appare comune al Sud e si rarifica man mano che si risale la penisola, divenendo molto localizzata al Nord.

Trifolium pallidum

Trifoglio pallido

 

 

Trifolium subterraneum

Trifoglio sotterraneo

 

 

Medicago scutellata

Erba medica scudata

 

 

 

Liste Rosse Abruzzo : VU (vulnerabile)

Medicago muricolepti

Medicago muricoleptis

Erba medica intrecciata

Lathyrus odoratus

Lathyrus odoratus

Cicerchia odorosa

 

 

 

Liste Rosse Abruzzo : LR (a minor rischio)

Endemismo del Centro-Sud Italia  e Sic.

Note :  Bellissima Cicerchia, propria degli incolti aridi argillosi. Presente all' interno dei calanchi di Tornareccio, in loc. Torricchio e nel territorio di Archi.

Ononis alopecuroides

Ononis alopecuroides

Ononide coda di volpe

 

 

 

Note:  Specie nuova per la flora d'Abruzzo (non ancora ufficializzata)

E' presente nei campi incolti e nei loro margini, nel territorio di Atessa, nei pressi del Fiume Osento.

Ononis oligophylla

Ononis oligophylla

Ononide a foglie intere

 

 

 

Note:  Endemismo dell' Italia centro-meridionale

Specie molto rara in Abruzzo, la pianta è presente con una piccola popolazione sui Calanchi di Tornareccio.

Le piante marine dei Calanchi
 

Molte piante che in genere si incontrano nelle vicinanze dei litorali marini, trovano nelle aeree calanchive ambienti idonei per la crescita, anche se distanti dalla costa, come nel caso dei calanchi di Atessa. Oltre ai già citati Anacyclus e Tamarix, una specie piuttosto frequente da osservare è l'Assenzio litorale (Artemisia caerulescens), un piccolo suffrutice dalla colorazione glauca e fioritura autunnale, che riesce a  vegetare nelle zone più erose dei calanchi. Anche la Bietola marina (Beta vulgaris subsp. maritima) è una presenza comune sui calanchi di Atessa; essa in genere cresce lungo i litorali ciottolosi e raramente si spinge all' interno. Differisce dalla Bieta coltivata  (Beta vulgaris subsp. vulgaris) per diversi caratteri morfologici, come l' essere pianta perennante, avere una inflorescenza poco ramificata, e i glomeruli composti da un minor numero di fiori. Alla stessa famiglia della Bietola (Chenopodiacee) appartengono l' Atriplice comune (Atriplex prostrata) e l' Atriplice degli orti (Atriplex hortensis), entrambe presenti sui calanchi.

Una specie di particolare rilievo, poichè rara per la regione, è rappresentata dall' Ononide senza spine (Ononis mitissima); anche questa pianta trova il suo ambiente ideale di crescita negli incolti aridi lungo le coste o addirittura sulle sabbie marittime. La prima volta che ho incontrato questa Ononide è stata nelle vicinanze del Lago di Bomba, successivamente in un incolto di Tornareccio, ma è proprio sulle zone calanchive che è più diffusa, anche se in modo molto localizzato.

Anche fra le graminacee si annoverano diverse specie marine, la più diffusa delle quali è senza dubbio la Gramigna litoranea (Elytrigia atherica), che insieme all' Assenzio litoraneo foma una particolare associazione floristico-ecologica chiamata Elytrigio athericae-Artemisietum caerulescentis, caratterizzante i fianchi dei calanchi soggetti a maggior erosione. Questa grossa erba, dall' aspetto glaucescente, riesce a sopravvire in questi ambienti severi grazie ai suoi tenaci rizomi sotteranei. Fra le altre graminacee di più piccole dimensioni sono da ricordare: l' Orzo marittimo (Hordeum marinum), la Loglierella ricurva (Parapholis incurva), dai caratteristici culmi protrati e incurvati, la Loglierella sottile (Parapholis strigosa), simile alla precedente ma con culmi eretti e più esili, la Loglierella cilindrica (Hainardia cylindrica), l'Echinaria (Echinaria capitata) e la Cerere comune (Aegilops geniculata).

Per concludere la rassegna elle piante marine, è da segnalare la presenza di due interessanti specie appartenenti alla famiglia delle plantaginacee: la Piantaggine di Welden (Plantago weldenii) e la Piantaggine seghettata (Plantago serraria), la prima con foglie laciniate e vegetante sopra i pendii erosi dell' argilla, la seconda dalle foglie seghettate appressate al suolo e presente lungo i sentieri soggetti a calpestio.

Artemisia caerulescens subsp. carerulescens

Assenzio litorale

 

 

 

Liste Rosse Abruzzo : VU (vulnerabile)

Elytrigia atherica

Elytrigia atherica 

Gramigna litoranea

Ononis mitissima

Ononis mitissima

Ononide senza spine

 

 

Beta vulgaris subsp. maritima

Beta vulgaris subsp. maritima

Bietola marina

 

 

Atriplex prostrata

Atriplex prostrata

Atriplice comune

 

 

Atriplex hortensis

Atriplex hortensis

Atriplice degli orti

 

 

Hordeum marinum

Hordeum marinum

Orzo marittimo

 

 

Hainardia cylindrica

Hainardia cylindrica

Loglierella cilindrica

 

 

Parapholis incurva

Parapholis incurva

Loglierella ricurva

 

 

Parapholis strigosa

Parapholis strigosa

Loglierella sottile

 

 

Phalaris paradoxa

Phalaris paradoxa

Scagliola sterile

 

 

Echinaria capitata

Echinaria capitata

Echinaria

 

 

Aegilops geniculata

Aegilops geniculata

Cerere stellata

 

 

Brachypodium distachyon

Brachypodium distachyon → (Trachynia distachya)

Paléo annuale

Plantago weldenii subsp. weldenii

Plantago weldenii subsp. weldenii

Piantaggine di Welden

 

 

Plantago serraria

Plantago serraria

Piantaggine seghettata

Le interessanti piante dei Calanchi

Percorrendo le carrareccie che attraversano i calanchi fra Atessa e Tornareccio, si ha l'opportunità di osservare piante di notevole interesse per la flora regionale. A poca distanza dalla Cerreta di Vallaspra, in un punto localizzato, si rinviene una piccola popolazione di Fienarola indurita (Sclerochloa dura), una rara graminacea annuale difficile da osservare, per le sue minute dimensioni; si nota in prevalenza nei luoghi disturbati e soggetti a calpestio (lungo le sterrate), tale specie è inserita nella Lista rossa regionale delle piante in pericolo, con lo status di conservazione "vulnerabile". Sempre nel bel mezzo di una carrareccia sono presenti pochi individui del Ranuncolo pargoletto (Ranunculus parviflorus), dai dati di mia conoscenza pare sia una specie non ancora segnalata per la flora abruzzese; oltre che sui calanchi questo ranuncolo ricompare nelle vicinanze di un laghetto temporaneo in località Coste Pentelle di Atessa, ai piedi del Monte Rione. Altra presenza importante è rappresentata dal Malvone reale (Malva trimestris), osservato in un solo individuo nei margini di un coltivo, non distante dal Bosco di Vallaspra. Si tratta di una specie annuale dall' areale steno-mediterranea, coltivata anche per usi ornamentali; per l' Abruzzo finora era segnalata solo in altre due località del chietino (Lanciano, Civitella Messer Raimondo).

Ai lati dei sentieri, di tanto in tanto, si notano le ombrelle di fiori bianchi del coriandolo (Coriandrum sativum), una pianta introdotta in Abruzzo in tempi remoti e coltivata fino a non molto tempo fa. Adesso la coltura è stata quasi totalmente abbandonata, ma la pianta si è spontaneizzata in diverse località. E' chiamata anche Erba cimicina, per la straordinaria somiglianza dell' odore emanato quandi si stropicciano le diverse parti della pianta con quello che le cimici producono per difesa, allorchè disturbate. Alla stessa famiglia del Coriandolo (Apiacee) appartengono altre due specie poco comuni: la Visnaga maggiore (Ammi majus) e la Visnaga comune (Ammi visnaga), entrambe presenti negli incolti argillosi.

Su di una zona calanchiva, a Sud-Est dell' abitato di Atessa si riscontra una numerosa ma ristretta popolazione di Asfodelo mediterraneo (Asphodelus ramosus subsp. ramosus), nella regione segnalata in diverse località del chietino; si tratta di una pianta fornita di una radice rizomatosa, dalla quale si diparte un ciuffo di foglie nastriformi e in primavera un fusto ramificato senza foglie, che porta dei decorativi fiori bianchi striati da una linea centrale rossa sui tepali. Mentre nelle vicinanze di Tornareccio cresce il magnifico Asfodelo giallo (Aspodeline lutea), che si diffenzia dalla specie precedende per il fusto foglioso e i fiori di colore giallo. Nella famiglia delle Labiate bisogna segnalare la presenza della Stregonia balcanica (Stachys thirkei) e della Stregonia ventrazza (Stachys heraclea); entrambe le specie appartengono al gruppo della Stachys germanica, che comprende diverse entità di difficile discriminazione,  a causa di caratteri morfologici non costanti e con la tendenza all' ibridazione.
 

Sclerochloa dura

Sclerochloa dura

Fienarola indurita

 

Specie rara, rinvenuta a Vallaspra, fiume Osento, fiume Sangro, Archi e Serranella

Ranunculus parviflorus

Ranunculus parviflorus

Ranuncolo pargoletto

 

Specie nuova per la Flora d' Abruzzo (non ufficializzata)

Ranunculus muricatus

Ranunculus muricatus

Ranuncolo spinoso

 

Note:  Specie non comune in Abruzzo, nell' area di Monte Pallano rinvenuta con individui sporadici,  nei pressi dell'abitato di Atessa, in Loc. Montemarcone e sul fiume Sangro (Altino)

Thymelaea passerina

Thymelaea passerina

Timelea annuale

 

 

 

Liste Rosse Abruzzo : DD (dati insufficienti)

Note:  Sui calanchi di Atessa e Tornareccio si rinviene, rara, lungo le carrarecce, ma è presente anche nei campi coltivati (per lo più a cereali) in altre aree di Monte Pallano.

Lavatera trimestris   → (Malva trimestris)

Malvone reale

 


 

Lavatera cretica

Lavatera cretica  → (Malva multiflora)

Malvone di Creta

 

 

 

Liste Rosse Abruzzo : LR (a minor rischio)
 

Silene bellidifolia

Silene bellidifolia

Silene ispida

Ridolfia segetum

Ridolfia segetum

Aneto puzzolente

Polygonum bellardii

Polygonum bellardii

Poligono a foglie larghe

Coriandrum sativum

Coriandrum sativum

Coriandolo

 

 

Asphodeline lutea

Asphodeline lutea

Asfodelo giallo

 

 

Asphodelus ramosus subsp. ramosus

Asphodelus ramosus subsp. ramosus

Asfodelo mediterraneo

 

 

 

Liste Rosse Abruzzo : LR (a minor rischio)

Note:  Oltre che sui calanchi, la specie è presente in diverse altre località nel territorio di Atessa (S. Marco, Carapelle, Monte S.Silvestro)

Stachys thirkey

Stachys thirkey

Stregonia balcanica

 

 

Note:  Entità rara, segnalata per poche località nella regione

Stachys heraclea

Stachys heraclea

Stregonia ventrazza

 

 

Stachys ocymastrum

Stachys ocymastrum

Stregona simile al basilico

Xeranthemum cylindraceum

Xeranthemum cylindraceum

Perpetuini piccoli

Ammi majus

Ammi majus

Visnaga maggiore

 

 

Ammi visnaga

Ammi visnaga

Visnaga comune

Artemisia absinthium

Artemisia absinthium

Assenzio vero

 

 

Lycium europaeum

Lycium europaeum

Spina santa comune

 

 

Daucus carota s.l.

Daucus carota s.l.

Carota

 

 

Erysimum cheiri

Erysimum cheiri

Violaciocca gialla

 

 

Rapistrum rugosum subsp. rugosum

Rapistrum rugosum subsp. rugosum

Miagro peloso

 

 

Ornithogalum brevistylum

Ornithogalum brevistylum   → (Loncomelos brevistylus)

Latte di Gallina maggiore

 

 

Ornithogalum narbonense

Ornithogalum narbonense  → (Loncomelos narbonense)

Latte di Gallina spigato

 


 

Agave americana

Agave americana

Agave americana

 

 

Aristolochia clematitis

Aristolochia clematitis

Aristolochia clematite

 

 

 

Pianta rara in Abruzzo, nell' area di Monte Pallano è localizzata nei pressi dell' abitato di Tornareccio, con una limitata popolazione.

Dittrichia viscosa

Dittrichia viscosa

Enula ceppitoni

 

 

Dasypyrum villosum

Dasypyrum villosum

Grano villoso

 

 

 

Senecio delphinifolius

Senecio delphinifolius  → (Jacobaea delphinifolia)

Senecio granuloso

 

 

 

Note: La pianta è stata rinvenuta lungo il fiume Osento, nel territorio di Atessa. E' specie molto rara in Abruzzo, che rappresenta, come areale di distribuzione, il limite più settentrionale.

Linaria vulgaris

Linaria vulgaris

Linajola comune

Lecceta di Isca d'Archi

A Nord-Ovest di Monte Pallano, affacciata sulla sponda destra del Fiume Sangro, si distende l'incantevole Lecceta di Isca d' Archi, una fra le meglio conservate fra leccete interne abruzzesi, assieme a quella di Casoli. Si presenta come un bosco molto fitto, di difficile praticabilità se non vi fossero dei sentieri che la percorrono; in alcune zone dove in passato il bosco è stato soggettto a ceduazione o nelle parti più scoscese, è presente la macchia con tipiche specie arbustive mediterranee.

L' essenza arborea dominante è ovviamente il Leccio (Quercus ilex), a cui si accompagnano altre specie termofili come la Roverella (Quercus pubescens), l' Orniello (Fraxinus ornus), il Carpino orientale (Carpinus orientalis), l' Acero minore  (Acer monspessulanum) e, più sporadicamente, l' Albero di Giuda (Cercis siliquastrum). Quest' ultima rende particolarmente piacevole la visione della lecceta nei mesi primaverili, allorquando il bosco è macchiato qua e la dall' acceso colore dei suoi fiori rosa-violacei. L' aspetto della lecceta, ad ogni modo, cambia di poco nel corso delle stagioni, poichè oltre al Leccio, sono presenti diverse specie arbustive sempreverdi come il Lentisco (Pistacia lentiscus), il Laurotino (Viburnum  tinus), la Fillirea (Phillyrea latifolia), la Ginestrella comune (Osyris alba) e il raro Corbezzolo (Arbutus unedo); sempreverdi sono anche le specie suffruticose di più piccole dimensioni quali il Cisto rosso (Cistus creticus subsp. eriocephalus), il Cisto di Creta (Cistus creticus subsp. creticus), il Cisto femmina (Cistus salviifolius) e altre lianose come il Caprifoglio etrusco (Lonicera etrusca), il Caprifoglio mediterraneo (Lonicera implexa), lo Smilace (Smilax aspera) e la Robbia selvatica (Rubia peregrina). Di tanto in tanto, fra la vegetazioe, si incontrano alcune piante di Olivo (Olea europaea): questi alberi non sono spontanei nella lecceta, ma testimoniano passate coltivazioni di appezzamenti di terreno, pian piano riconquistati dalla macchia. Del resto gli uliveti rappresentano la coltivazione più diffusa presente ai margini della Lecceta di Isca d' Archi, per la presenza del clima meditterraneo nella zona.

Fra gli arbusti decidui si annoverano piante quali il Terebinto (Pistacia terebinthus), la Marruca (Paliurus spina-christi), l' Agazzino (Pyracantha coccinea), e la serie di specie appartenti alla famiglia delle Fabacee, caratterizzate dai fiori gialli papilionacei, come la Colutea (Colutea arborescens), il Citiso a foglie sessili (Cytisophyllum sessilifolium), il Citiso irsuto (Chamaecytisus triflorus), la Cornetta dondolina (Hippocrepis emerus) e la Cornetta di Valenza (Coronilla valentina). Quest' ultima in particolare è piuttosto rara sul versante adriatico e in Abruzzo si trova principalmente localizzata in alcuni punti della provincia di Chieti. La bellezza nel suo portamento, il contrasto cromatico fra il verde glauco e il giallo dei fiori e, non ultimo, i suoi legumi penduli articolati, fanno della Cornetta di Valenza un arbusto molto elegante e grazioso, fra i più belli della lecceta.

Viburnum tinus

Viburnum tinus

Laurotino

 

 

Cercis siliquastrum

Cercis siliquastrum

Albero di Giuda

 

 

Arbutus unedo

Arbutus unedo

Corbezzolo

 

 

Olea europaea

Olea europaea

Olivo

 

 

Pistacia lentiscus

Pistacia lentiscus

Lentisco

 

 

Pistacia terebinthus

Pistacia terebinthus

Terebinto

 

 

Phillyrea latifolia

Phillyrea latifolia

Fillirea

 

 

Osyris alba

Osyris alba

Ginestrella comune

 

 

Rubia peregrina

Rubia peregrina

Robbia selvatica

 

 

Smilax aspera

Smilax aspera

Smilace

 

 

Pyracantha coccinea

Pyracantha coccinea

Agazzino

 

 

Lonicera implexa

Lonicera implexa

Caprifoglio mediterraneo

Lonicera etrusca

Lonicera etrusca

Caprifoglio etrusco

Cistus salviifolius

Cistus salviifolius

Cisto femmina

 

 

Paliurus spina christi

Paliurus spina-christi

Marruca

 

 

Cytisophyllum sessilifolium

Cytisophyllum sessilifolium

Citiso a foglie sessili

 

 

Chamaecytisus triflorus

Chamaecytisus triflorus  → (Cytisus hirsutus)

Citiso irsuto

 

 

Colutea arborescens

Colutea arborescens

Vesicaria

 

 

Coronilla valentina subsp. valentina

Coronilla valentina subsp. valentina

Cornetta di Valenza

 

 

 

Liste Rosse Abruzzo : LR (a minor rischio)

Hippocrepis emerus subsp. emerus

Hippocrepis emerus subsp. emerus   →   (Emerus major)

Cornetta dondolina

 

 

Achnatherum bromoides

Achnatherum bromoides

Lino delle fate minore

Le leguminose erbacee della Lecceta

Fra le Fabacee una delle piante più interessanti è il Citiso argenteo (Argyrolobium zanonii). Si tratta di un piccolo suffrutice che vive negli ambienti aridi, a mio parere di notevole bellezza, presente un pò in tutta Italia, anche se con distribuzione frammentata. Le foglioline, soprattutto nelle giornate particolarmente calde, si richiudono verso l’alto lasciando intravedere la densa peluria sericea della pagina inferiore, conferendo nell’insieme una colorazione argentina alla pianta, da cui il nome di Citiso argenteo. In Italia è presente con questa sola specie, ma è un genere piuttosto ricco, in massima parte distribuite nel continente Africano. Sovente, accanto al Citiso, è possibile rinvenire le piccole Ononidi: in questa lecceta le due specie più frequenti sono l' Ononide piccina (Ononis pusilla), l' Ononide a fiori brevi (Ononis viscosa subsp. breviflora) entrambe a fiori gialli e l' Ononide reclinata (Ononis reclinata) che si distingue per i fiori bianco-rosei, sembra mancare invece la rara Ononide simile all'uccellina (Ononis ornithopodioides), che ho potuto riscontrare nella non distante Lecceta di Casoli. Una pianta assai curiosa  e inconfondibile, localizzata in pochi punti della lecceta, è la Vulneraria annuale (Tripodium teraphyllum), dai piccoli fiori bicolori giallo-bianchi, che spuntano da calici caratteristicamente rigonfi. Si tratta di una specie steno-mediterranea, quindi più frequente da incontrare nelle zone non lontane dalle coste.
 

Argyrolobium zanonii subsp. zanonii

Argyrolobium zanonii subsp. zanonii

Citiso argenteo

 

 

Ononis viscosa subsp. breviflora

Ononis viscosa subsp. breviflora

Ononide a fiori brevi

 

 

Ononis reclinata

Ononis reclinata

Ononide reclinata

 

 

Ononis pusilla

Ononis pusilla

Ononide piccina

 

 

Tripodium tetraphyllum

Tripodion tetraphyllum

Vulneraria annuale

 

 

Dorycnium hirsutum

Dorycnium hirsutum  → (Lotus hirsutus)

Trifoglino irsuto

Le labiate della Lecceta

In un clima mediterraneo come quello della lecceta, la flora erbacea annovera un gran numero di piante appartenti alla famiglia delle Labiate (o Lamiacee), per lo più xerofile e aromatiche. Il nome generico fa riferimento alla particolare fora dei loro fiori bilabiati, ossia disposti come due labbra di una bocca più o meno aperta. I tre petali inferiori fungono da piano di appoggio per gli insetti pronubi che vanno alla ricerca del nettare all' interno del tubo corollino di forma cilindrica; così facendo vanno a sfiorare col dorso i due petali superiori conformati a cupola o falce e sotto cui si celano gli organi riproduttivi, favorendo l'impollinazione. Talora il labbro superiore ha un aspetto molto ridotto, tanto che il fiore ne appare privo, come accade ai generi Teucrium e Ajuga.

Particolarmente numerose sono le specie associate al genere Satureja, che tassonomicamente ha inglobato altri generi quali Acinos, Calamintha, Micromeria e Clinopodium. Da segnalare la presenza del Rosmarino (Rosmarinus officinalis), spontaneizzato in diverse zone sui colli di Archi, ai margini della lecceta.

Rosmarinus officinalis

Rosmarinus officinalis

Rosmarino

 

 

Note:  La pianta si presenta spontaneizzata in diverse località del territorio di Archi.

Sideritis romana subsp. romana

Sideritis romana subsp. romana

Stregonia comune

 


 

Stachys recta subsp. recta

Stachys recta subsp. recta

Stregona gialla

 


 

Satureja acinos

Satureja acinos  → (Clinopodium acinos)

Acino annuale

 


 

Satureja graeca subsp. graeca

Satureja graeca subsp. graeca  → (Micromeria graeca subsp. graeca)

Issopo meridionale

 


 

Satureja nepeta

Satureja nepeta  (Clinopodium nepeta)

Mentuccia comune

 


 

Prunella laciniata

Prunella laciniata

Prunella gialla

 


 

Le piante sul versante Occidentale

Il versante occidentale di Monte Pallano, in un territorio che interessa i comuni di Archi, Bomba e Colledimezzo, è caratterizzato da boschi per lo più termofili di Roverelle o Lecci; la vegetazione che si riscontra è differente rispetto a quella del versante Est, maggiormente esposta alle correnti orientali fredde dei mesi invernali. Per questo motivo diverse specie di vegetali che crescono nel territorio citato sono mancanti o presenti in modo molto più sporadico nel versante orientale. E' il caso della Viperina comune (Onosma echioides), una pianta anfiadriatica, ossia con una distribuzione che comprende le sponde opposte del Mar Adriatico; si tratta di un suffrutice dotato di una lunga radice legnosa, con cui attecchisce nelle fessure delle pareti rocciose calde ed assolate, soprattutto su rocce calcaree. Fra i tanti nomi volgari, con cui viene indicata questa borraginacea, personalmente preferisco la Goccia d’oro, che meglio rispecchia il colore giallo dei fiori e la sua elegante bellezza.

Notevole importanza riveste la presenza della Ginestra genovese (Genista januensis), in quanto rara per la regione, e localizzata nel territorio di Colledimezzo, sulle rupi che discendono dal Colle Butino. Anche la Ginestra genovese è un suffrutice transadriatico, appartenente alla famigia delle fabacee e che si caratterizza per i suoi fusti dalla sezione triangolare; questo aspetto la differenzia dalla più comune Ginestrella (Genista tinctoria), che invece ha fusti irregolarmente angolosi.

Abbarbicata sulle rocce di un costone calcareo sottostante il paese di Colledimezzo, crescono pochi individui della Campanula di Cavolini (Campanula fragilis subsp. cavolinii), un prezioso endemismo del centro Italia (Lazio, Abruzzo, Molise e Campania); nonostante le pochissime piante presenti si possono ugualmente osservare le due forme di crescita con foglie e fusti ricoperti di peli oppure completamente glabre, considerate dal Tenore (celebre botanico napoletano di origini abruzzesi) rispettivamente come varietà "hirta" e var. "glabra", riferite ad esemplari da lui osservati sulla Majella.

A poca distanza, sui margini dei campi di uliveti che degradano verso il Lago di Bomba una specie di Aglio del tutto particolare e inconfondibile fa la sua comparsa nei mesi invernali, per fiorire già in Febbraio: si tratta dell' Aglio minuscolo (Allium chamaemoly), una bulbosa caratterizzata da foglie piane appressate al suolo e un infiorescenza di piccoli fiori bianchi, avvolti alla base da una breve spata. E' comunque una specie non facile da osservare, sia per il suo periodo di crescita, che per le sue piccole dimensioni, ma anche per la sua rarità.

Onosma echioides

Onosma echioides

Goccia d' oro

 

 

Genista januensis

Genista januensis

Ginestra genovese

 

 

Campanula fragilis subsp. cavolini

Campanula fragilis subsp. cavolini

Campanula di Cavolini

 

 

Allium chamaemoly

Allium chamaemoly

Aglio minuscolo

 

 

Allium sphaerocephalon

Allium sphaerocephalon

Aglio delle bisce

 

 

Dianthus ciliatus subsp. ciliatus

Dianthus ciliatus subsp. ciliatus

Garofano cigliato

 

 

Thesium divaricatum

Thesium divaricatum

Linaiola divaricata

 

 

Clematis flammula

Clematis flammula

Clematide fiammola

Erysimum pseudorhaeticum

Erysimum pseudorhaeticum

Violaciocca appenninica

 

 

Fibigia clypeata

Fibigia clypeata

Fibigia comune

 

 

Cephalaria leucantha

Cephalaria leucantha

Vedovina a teste bianche

 

 

Rubia tinctorum

Rubia tinctorum

Robbia domestica

Convolvulus cantabrica

Convolvulus cantabrica

Vilucchio bicchierino

 

 

Linum tenuifolium

Linum tenuifolium

Lino montano

 

 

Globularia punctata

Globularia punctata → (Globularia bisnagarica)

Vedovelle dei prati

 

 

Linaria purpurea

Linaria purpurea

Linajola purpurea

 

 

Melica minuta

Melica minuta subsp. latifolia

Melica minuta

 

 

 

Liste Rosse Abruzzo : EN (minacciato)

Fumana thymifolia

Fumana thymifolia

Fumana vischiosa

 

 

Fumana ericoides

Fumana ericoides

Fumana mediterranea

Opuntia ficus indica

Opuntia ficus-barbarica → (Opuntia ficus-indica)

Fico d'India

 

 

Opuntia stricta

Opuntia stricta

Fico d' India compatto

Theligonum cynocrambe

Theligonum cynocrambe

Porcaccia dei fossi

 


 

Ferula communis

Ferula communis

Ferula comune

 


 

Seseli tommasinii

Seseli tommasinii

Finocchiella di Tommasini

 

 

Sedum sediforme

Sedum sediforme

Borracina di Nizza

Sedum hispanicum

Sedum hispanicum

Borracina glauca

Lavatera arborea

Lavatera arborea  → (Malva arborea)

Malvone maggiore

 


 

Asparagus acutifolius

Asparagus acutifolius

Asparago pungente

 

 

Astragalus monspessulanus subsp. monspessulanus

Astragalus monspessulanus subsp. monspessulanus

Astragalo di Montpellier

 

 

Anthyllis vulneraria subsp. maura

Anthyllis vulneraria subsp. maura

Vulneraria comune

 

 

Piptatherum miliaceum subsp. thomasii

Piptatherum miliaceum subsp. thomasii

Miglio multifloro di Thomas

 

 

Holcus mollis

Holcus mollis

Bambagione aristato

Carex caryophyllea 2

Carex caryophyllea

Carice primaticcia

 

 

Scrophularia peregrina

Scrophularia peregrina

Scrofularia annuale

 

 

Rosa sempervirens

Rosa sempervirens

Rosa di San Giovanni

 

 

Orchis papilionacea subsp. papilionacea

Orchis papilionacea subsp. papilionacea  → (Anacamptis papilionacea)

Orchide a farfalla

 

 

Orobanche caryophyllacea

Orobanche caryophyllacea

Succiamele garofanato

 

 

 

Orobanche gracilis

Orobanche gracilis

Succiamele rossastro

 

 

Orobanche crenata

Orobanche crenata

Succiamele delle fave

 

 

L' insolita Faggeta di Monte Pallano

I faggi sono gli indiscussi dominatori delle foreste montane abruzzesi, dove formano magnifici boschi su suoli freschi e profondi, in un clima temperato-fresco e con intertervallo altitudinale ottimale che va dai 1000 metri ai 1700 metri (a questa latitudine). Nessuna meraviglia quindi l'inoltrarsi in una delle tante faggete abruzzesi, ma non ci si aspetterebbe di ritrovare questo tipo di bosco in una zona con un clima submediterraneo come quello di Monte Pallano e ad una quota di 800 mt, ben al di sotto del limite inferiore di crescita per questa cenosi forestale. Tanto più che, a pochissimi chilometri di distanza, vegeta rigogliosa la Lecceta di Isca d' Archi. In questo caso si parla di popolamento extrazonale, ossia un tipo di vegetazione naturale che cresce in contesto macroclimatico diverso dalla regione biogeografica tipo. Si può pensare alla Faggeta di Monte Pallano come un bosco residuale di un nucleo forestale in passato molto più esteso, ma che per mutate condizioni ambientali è stato soppiantato da specie arboree più xerofile, mentre gli attuali faggi sono rimasti relegati in una zona microclimatica che ne consente ancora la crescita. Del resto i boschi sono degli ambienti complessi in continua evoluzione, con una moltitudine di fattori che determinano il variare delle successioni ecologiche, compreso il cambiamento delle condizioni climatiche.

I popolamenti extrazonali sono in genere di limitate estensioni, come nel caso di questa faggeta, ma contribuisco in modo notevole ad aumentare la biodiversità animale e vegetale. Infatti nel bosco si possono incontrare specie presenti spesso nelle faggete come la Scilla silvestre (Scilla bifolia), il Bucaneve (Galanthus nivalis), il Sigillo di Salomone (Polygonatum multiflorum), la Pulmonaria (Pulmonaria picta), la Colombina cava (Corydalis cava), la Stellina odorosa (Galium odoratum) e la Stellina crociata (Asperula taurina). Molte di queste specie hanno una fioritura precoce primaverile, approfittano in questo modo della maggiore disponibilità di luce che filtra tra i rami di faggio, ancora privi di foglie: questi alberi infatti hanno una disposizione delle foglie che riesce a catturare gran parte della radiazione luminosa solare, rendendo il sottobosco particolarmente buio e povero di specie arbustive.

Ilex aquifolium 2

Ilex aquifolium

Agrifoglio

 

 

Scilla bifolia

Scilla bifolia

Scilla silvestre

 

 

Galanthus nivalis

Galanthus nivalis

Bucaneve

 

 

Geranium versicolor

Geranium versicolor

Geranio striato

 

 

Corydalis cava subsp. cava

Corydalis cava subsp. cava

Colombina cava

 

 

Cardamine bulbifera

Cardamine bulbifera

Dentaria minore

 

 

Daphne laureola

Daphne laureola

Dafne laurella

 

 

Primula acaulis subsp. acaulis

Primula acaulis subsp. acaulis → (Primula vulgaris)

Primula comune

 

 

Pulmonaria picta

Pulmonaria picta → (Pulmonaria hirta subsp. hirta)

Pulmonaria

 

 

Sanicula europaea

Sanicula europaea

Erba fragolina

 

 

Neottia nidus avis

Neottia nidus-avis

Nido d'uccello

 

 

Galium odoratum

Galium odoratum

Caglio odoroso

 

 

Hordelymus europaeus

Hordelymus europaeus

Orzo dei boschi

 

 

Euphorbia amygdaloides subsp. amygdaloides 3

Euphorbia amygdaloides subsp. amygdaloides

Euforbia delle faggete

 

 

Hepatica nobilis

Hepatica nobilis

Erba trinità

 


 

Mercurialis perennis

Mercurialis perennis

Mercorella bastarda

 

 

Polygonatum multiflorum

Polygonatum multiflorum

Sigillo di Salomone maggiore

 

 

Atropa belladonna

Atropa belladonna

Belladonna

 

 

Asperula taurina

Asperula taurina

Stellina cruciata

 

 

Il Lago Nero di Monte Pallano

Le rocce costituenti il Monte Pallano sono prevalentemente di natura calcarea, questo fa si che le acque di superfice difficilmente si raccolgano a fomare laghi, in quanto queste tendono a infiltrare nelle fessure delle rocce. Sul settore orientale del monte però, alla base del pendio che degrada dall' altopiano, è presente una depressione carsica che, in occasione di abbondanti piogge e nevicate, raccoglie le acque meteoriche dando origine ad un vero e proprio lago.

Il Lago Nero, così chiamato, è però di natura effimera, con l' avanzare dei mesi primaverili il livello dell' acqua progressivamente decresce fino a scomparire del tutto, lasciando il posto ad una verdeggiante distesa erbosa. Non solo, con i mesi estivi, sotto il sole dell'estate mediterranea, anche la vegetazione erbacea appare sofferente di acqua; in questo modo la flora del Lago Nero non può essere certo assimilata neppure ad una vegetazione di tipo lacustre. Mancano ad esempio le piante di giunco, i ciperi, le lische, le veroniche e altre specie in genere legati a zone con una certa umidità. Ci sono però due specie vegetali in particolare che vengono magicamente "risvegliate" nei mesi in cui il lago si rigenera. La prima è il Poligono anfibio (Persicaria amphibia) una pianta perenne semiacquatica, appartenente alla famiglia delle Polygonacee e caratterizzata da un fusto sommerso strisciante, con foglie che possono essere a loro volta sommerse o natanti in superficie. Dai fusti dipartono delle spighe emergenti dall' acqua di piccoli fiori bianco-purpurei. La seconda specie è meno appariscente: un' alga d' acqua dolce appartenente al genere Chara; vive completamente sommersa, con fusticini verdi e rami verticillati disposti a candelabro. Nell' aspetto e per altre caratteristiche morfologiche ricorda di più una pianta superiore terrestre, che un' alga, tanto che la classe a cui appartiene (Charophyceae) è considerata da alcuni come quella di congiunzione fra le due. Le alghe Chara continuano a mostrare la loro presenza, per un certo tempo dopo il ritiro dell' acqua, sotto forma di un intrigo ragnateloso di colore biancastro, creando un insolito paesaggio. Qui trovano dimora diverse specie di anfibi, come raganelle, rane e tritoni.

Il fascino misterioso del lago Nero, legato alla presenza o meno dell'acqua, si riflette notevolemente anche sulla flora esistente. Sarà utile fare un raffronto fra due anni contigui, in cui tale situazione si è presentata.
Nel corso del 2015 il lago si riformò quasi interamente; di conseguenza la presenza dell'acqua, che si protrasse fino a primavera inoltrata, condizionò lo sviluppo della flora erbacea. Questa si presentò simile ad un prato con piante di bassa statura, in prevalenza della famiglia delle Fabacee (trifogli,vecce,cicerchie),ma anche ranuncoli, potentille e decine di altre specie, e  con sviluppo più rigoglioso nei mesi tardo estivi - autunnali. Proprio in questo periodo fu notevole il proliferarsi del Farinello ibrido (Chenopodiastrum hybridum), con esemplari di notevole dimensione e che nell' area di Monte Pallano sembra crescere unicamente all' interno del lago Nero. Ma il ritrovamento più interessante fu la presenza del Miglio (Panicum miliaceum), con decine di piante di bassa statura; di questa archeofita naturalizzata, segnalata tempo addietro in Abruzzo, se ne erano perse ultimamente le tracce e ritenuta scomparsa dalla flora regionale. Ma ancor più importante il rinvenimento dell' Eliotropio prostrato  (Heliotropium supinum), boraginacea di piccole dimensioni e con portamento prostrato, molto simile nell' aspetto al comune Eliotropio selvatico. Si tratta di una presenza nuova per la flora abruzzese, e il lago Nero rappresenta l' unica località in cui vive, ma è specie rara anche a livello nazionale, essendo segnalata in poche regioni.
Nel 2016 invece, il lago non si riformò e le piante erbacee da subito ebbero modo di svilupparsi. Nel mese di Giugno una prateria formata dal Grano villoso (Dasypyrum villosum) occupò metà del lago, del tutto somigliante nell' aspetto ad un campo coltivato a Orzo; la sua diffusione nell'anno precedente era invece limitata a individui sporadici e isolati. Successivamente nei mesi estivi-autunnali, folte macchie del Fiordaliso giallo (Centaurea solstitialis) e soprattutto una distesa di Cardo asinino (Cirsium vulgare), presero il sopravvento quali piante più appariscenti. Indimenticabile lo spettacolo offerto dalla disseminazione di quest'ultima, con miliaia di pappi bianchi che veleggiavano sopra la prateria del lago, sollevati da vento. Da notare che anche il Cardo asinino l'anno prima non si riscontrava che in numero piottosto limitato di individui. Mentre fu vano il tentativo di rinvenire le piante citate di Miglio, Farinello ibrido e Eliotropio prostrato, anche se quest'ultima, date le dimensioni e il portamento di crescita potrebbe benissimo essere sfuggito all'osservazione. Ma la sorpresa fu la presenza di numerose piante di Prezzemolo dei campi (Petroselinum segetum), un apiacea molto rara in Abruzzo, ma anche a livello nazionale. E' strano non averla osservata negli anni precendenti, anche se è pianta non certo appariscente, con fiori minuscoli,rade foglie e fusti esili. Di uguale importanza il ritrovamento del Becco di grù con foglie d'Ontano (Erodium alnifolium), specie molto simile al comune Becco di grù malvaceo, ma che ne differisce per la forma leggermente diversa delle foglie e soprattutto nella morfologia degli acheni. Questa pianta, segnalata in passato per l' Abruzzo, non era stata più ritrovata.
In definitiva, la presenza delle diverse specie nel lago Nero, può variare notevolmente nel corso degli anni, e diversi semi possono essere stimolati o inibiti nello sviluppo a causa della presenza o meno dell' acqua nei mesi invernali-primaverili, ma anche dall'andamento termico e precipitativo nel proseguo delle stagioni. C'è da considerare inoltre, che la distribuzione delle varie specie non è uniforme all'interno del lago stesso; osservato dall' alto ha un'aspetto a forma di otto, con restingimento al centro e circondato dal bosco. Fra i due ovali vi è un dislivello di un metro o poco più nel terreno, ma quanto basta per creare una metà più profonda ove è più facile che il lago si riformi e l'altra sovraelevata con ambiente più secco, che influenza quindi lo sviluppo di piante diverse. Il bordo dell' ovale sovraelevato è costeggiata da una bella carrareccia che lo percorre interamente in un sentiero ombroso di bosco misto, fra querce, aceri, frassini, carpini, ma anche tigli, cigliegi, peri, meli, noccioli e con qualche raro esemplare di Spino cervino.Interessante in particolare, è la coesistenza (per la diversa ecologia) delle tre essenze di carpini (Carpino bianco, Carpino nero e Carpino orientale). In un tratto è stato realizzato in passato un piccolo percorso botanico, con l'apposizione di cartelli in legno indicanti le varie specie, ormai abbandonati e sovraffatti dalla vegetazione e dal tempo. Qui si possono scorgere degli arbusti, che sembrano ben integrati nella vegetazione circostante, ma si capisce che sono in realtà piante introdotte e che non crescono spoantaneamente su monte Pallano. Si individuano il Sinforicarpo, la Forsizia, una specie di Crespino e la Ginestra dei carbonai (Cytisus scoparius subsp. scoparius); anche se quest'ultima in realtà, è specie propriamente europea e vive spontanea anche in Abruzzo.

Lago Nero a inizio primavera

Lago Nero in tarda primavera

Lago Nero in autunno

Lago Nero in inverno

Chara sp.

Chara sp. (alga verde)

Chara

Persicaria amphibia

Persicaria amphibia

Poligono anfibio

 

 

Heliotropium supinum

Heliotropium supinum

Eliotropio prostrato

Erodium alnifolium

Erodium alnifolium

Becco di grù con foglie d' Ontano

Petroselinum segetum

Petroselinum segetum

Prezzemolo dei campi

Lathyrus clymenum

Lathyrus clymenum

Cicerchia porporina

 

 

Lathyrus hirsutus

Lathyrus hirsutus

Cicerchia pelosa

 

 

Lathyrus nissolia

Lathyrus nissolia

Cicerchia semplice

 


 

Parentucellia latifolia

Parentucellia latifolia

Perlina rossiccia

 

 

Parentucellia viscosa

Bellardia trixago fo. lutea  → (Bartsia trixago fo. lutea)

Perlina minore

 

 

Bellardia trixago

Bellardia trixago → (Bartsia trixago)

Perlina minore

 

 

Vicia hybrida

Vicia hybrida

Veccia pelosa

 


 

Vicia narbonensis

Vicia narbonensis

Veccia selvatica

 


 

Vicia parviflora

Vicia parviflora

Veccia gracile

 

 

Sherardia arvensis

Sherardia arvensis

Toccamano

 


 

Trifolium angustifolium

Trifolium angustifolium

Trifoglio a foglie strette

 

 

Trifolium incarnatum subsp. molinerii

Trifolium incarnatum subsp. molinerii

Trifoglio incarnato

 

 

Trifolium stellatum

Trifolium stellatum

Trifoglio stellato

 

 

Trifolium striatum subsp. striatum

Trifolium striatum subsp. striatum

Trifoglio striato

 

 

Scorzonera cana

Scorzonera cana → (Podospermum canum)

Scorzonera delle argille

 


 

Tragopogon porrifolius subsp. porrifolius

Tragopogon porrifolius subsp. porrifolius

Barba di Becco violetta

 

 

Orobanche ramosa subsp. ramosa

Orobanche ramosa subsp. ramosa

Succiamele ramoso

 

 

Laghetti e torrenti di Monte Pallano

Il Laghetto del Ranuncolo

Su Monte Pallano sono presenti altri piccoli specchi d'acqua, fra cui una certa rilevanza assume un laghetto senza nome localizzato più a Sud del Lago Nero e situato in una radura, nelle vicinanze del bosco. Ma a differenza dell'ampio ed effimero Lago Nero, una sia pur ridotta parte d'acqua riesce a stagnare anche nei periodi più caldi dell'estate, probabilmente per la presenza di qualche sorgente nelle vicinanze. Questo laghetto costituisce una preziosa fonte per l'abbeveramento degli animali che abitano il boschi circostanti, come testimoniano le innumerevoli piste che solcano l'erba della radura nei pressi dello stagno e le orme lasciate sui bordi dello stesso.

Mi piace nominare questo minuscolo specchio d'acqua come "Laghetto del Ranuncolo", per via della bella fioritura del Ranuncolo capillare (Ranunculus trichophyllus subsp. trichophyllus), una specie acquatica non comune, che su Monte Pallano si riscontra unicamente in questo punto. E' caratterizzata da fusticini ancorati sul fondo che si allungano a pelo d'aqua con foglie di sottili lacinie disposte a ventaglio e bianchi fiori che sbocciano in superfice nel mese di Maggio. A primavera si raggiunge l'ampiezza maggiore della superfice coperta dall'acqua, con il terreno circostante che appare paludoso e divenendo luogo ideale per la crescita dei giunchi, fra cui di particolare interesse è la presenza del Giunco contratto (Juncus conglomeratus).

Oltre ai giunchi, una sorta di tappeto verde si sviluppa con una fitta e profumata popolazione la Menta poleggio (Mentha pulegium), accompagnata da altre specie legate agli ambienti umidi come il Ranuncolo sardo (Ranunculus sardous), il Finocchio-acquatico (Oenanthe pimpinelloides), la Veronica a foglie di Serpillo (Veronica serpyllifolia subsp. serpyllifolia), mentre a fine estate, sulle zone dello stagno prosciugate, cresce e fiorisce il Farinello polisporo (Chenopodium polyspermum).

 

Mentha pulegium subsp. pulegium

Mentha pulegium subsp. pulegium

Menta poleggio

 

 

Oenanthe pimpinelloides

Oenanthe pimpinelloides

Finocchio-acquatico 

 

 

Ranunculus sardous

Ranunculus sardous

Ranuncolo sardo

 

 

Veronica serpyllifolia subsp. serpyllifolia

Veronica serpyllifolia subsp. serpyllifolia

Veronica a foglie di Serpillo

 

 

Dianthus armeria subsp. armeria

Dianthus armeria subsp. armeria

Garofano a mazzetti

 

 

Cynosurus cristatus

Cynosurus cristatus

Covetta dei prati

 

 

Chenopodium polyspermum

Chenopodium polyspermum → (Lipandra polysperma)

Farinello polisporo

 

 

Il Laghetto di Coste Pentelle

A confine fra i territori di Atessa e Archi, in località Coste Pentelle, un laghetto temporaneo (sulle carte non riportato) si riforma annualmente nei mesi invernali e primaverili, raccogliendo in una depressione le acque dei colli circostanti. Si tratta di uno stagno alberato, in massima parte con grossi e alti esemplari di Pioppo nero (Populus nigra) e in misura di minore di Frassino meridionale (Fraxinus angustifolia subsp. oxycarpa) che vivono per alcuni mesi con la parte basale del tronco sommersa nell'acqua.

Con il trascorrere dei mesi primaverili il livello dell'acqua decresce, fino a scomparire nei mesi estivi, ma lasciando il posto ad una flora comunque legata ai luoghi umidi. In particolare il Ranuncolo strisciante (Ranunculus repens) ricopre ampie aree di territorio, favorito dal suo modo di crescita che il nome stesso lascia intuire, regalando scenografici scorci di giallo nel periodo della fioritura. Decisamente meno appriscente e molto più raro risulta il Ranuncolo pargoletto (Ranunculus parviflorus), già citato nella descrizione dei Calanchi di Atessa, presente con pochissimi esemplari in una zona limitrofa dello stagno. Altre interessanti piante si riscontrano con il Caglio delle paludi (Galium elongatum) e la Giunchina comune (Eleocharis palustris), più frequenti risultano la Menta d'acqua (Mentha aquatica), lo Zigolo comune (Cyperus longus subsp. longus) la Carice villosa (Carex hirta) e la Carice volpina (Carex otrubae). 
 

Ranunculus repens

Ranunculus repens

Ranuncolo strisciante

 

 

Ranunculus parviflorus

Ranunculus parviflorus

Ranuncolo pargoletto

 

 

Eleocharis palustris

Eleocharis palustris

Giunchina comune

 

 

Galium elongatum

Galium elongatum

Caglio delle paludi

 

 

Mentha aquatica

Mentha aquatica

Menta d' acqua

 

 

Alisma plantago-aquatica

Alisma plantago-aquatica

Mestolaccia comune

 

 

Carex hirta

Carex hirta

Carice villosa

 

 

Carex otrubae

Carex otrubae

Carice volpina

 

 

Carex pendula

Carex pendula

Carice maggiore

Veronica anagallis aquatica

Veronica anagallis-aquatica

Veronica acquatica

Veronica beccabunga

Veronica beccabunga

Veronica beccabunga

I Giunchi di Monte Pallano

  • Juncus inflexus - Giunco tenace - di comune presenza
  • Juncus articulatus - Giunco nodoso - di comune presenza
  • Juncus hybridus - Giunco ibrido - ai margini del Bosco di Vallaspra
  • Juncus compressus - Giunco compresso - in località Crocetta di Bomba
  • Juncus conglomeratus - Giunco contratto - nei pressi del Laghetto del Ranuncolo
  • Juncus acutus subsp. acutus - Giunco pungente - in Località Lentisce, sul Fiume Sinello
  • Juncus subnodulosus - Giunco subnodoso - ai margini del Bosco di Fontecampana
  • Juncus fontanesii - Giunco di Desfontaine - raro, ma presente in vari punti
  • Juncus bufonius - Giunco annuale - poco comune
Juncus inflexus

Juncus inflexus

Giunco tenace

Juncus articulatus

Juncus articulatus

Giunco nodoso

 

Juncus hybridus

Juncus hybridus

Giunco ibrido

Juncus compressus

Juncus compressus

Giunco compresso

Juncus conglomeratus

Juncus conglomeratus

Giunco contratto

 

 

Liste Rosse Abruzzo : EW (estinto in natura)

Juncus acutus subsp. acutus

Juncus acutus subsp. acutus

Giunco pungente

Juncus subnodulosus

Juncus subnodulosus

Giunco subnodoso

Juncus fontanesii

Juncus fontanesii

Giunco di Desfontaine 

Juncus bufonius

Juncus bufonius

Giunco annuale

I torrenti

La rete idrica di superfice su Monte Pallano, con sorgenti, torrenti e fossi minori, interessano tre distinti bacini fluviali: il Sangro, l' Osento e in misura minore il Sinello. Certamente il bacino del fiume Sangro è quello interessato dai maggiori corsi d' acqua, con i torrenti Pianello e Appello a Nord, i torrenti Cefalone, Cirone, Butino e diversi altri fossi sul versante Ovest. Mentre sul versante opposto orientale le acque affluiscono prevalentemente nel bacino dell' Osento, l' unico fiume che trae origini proprio dai boschi di Pallano, nei pressi di Tornareccio, per sfociare direttamente nel Mar Adriatico. Il regime torrentizio di detti corsi d'acqua fa si che in estate la loro portata si riduca notevolmente o dissecchino, come accade ai fossi più piccoli. Malgrado ciò i punti di interresse non mancano, come ad esempio le piccole cascate che si formano lungo i corsi del torrente Butino e del torrente Cirone, nel territorio di Colledimezzo. Nel caso del Cirone, in corrispondenza delle cascate il torrente ha scavato nella roccia una profonda valle dall'aspetto di un piccolo canyon; sulle pareti rocciose allignano specie mediterranee quali il Leccio, il Corbezzolo, la Fillirea e la rara Ginestra genovese (Genista januensis), mentre fra gli anfratti più ombrosi e stillicidiosi nei pressi della cascata, è presente il Capelvenere (Adiantum capillus-veneris).

Le gole del Cirone

La cascata del Cirone

La cascata del Butino

Petasites hybridus subsp. hybridus

Petasites hybridus subsp. hybridus

Farfaraccio maggiore
 

Hypericum tetrapterum

Hypericum tetrapterum

Iperico alato

Tussilago farfara

Tussilago farfara

Tossilaggine comune
 

Cardamine impatiens

Cardamine impatiens

Billeri comune
 

Stellaria neglecta

Stellaria neglecta

Centocchio a fiori grandi

Apium nodiflorum

Apium nodiflorum → (Heosciadium  nodiflorum)

Sedano d'acqua
 

Glyceria notata

Glyceria notata

Gramignone minore
 

Paspalum disthichum

Paspalum disthichum

Panico acquatico
 

Cyperus flavescens

Cyperus flavescens

Zigolo dorato
 

Cyperus fuscus

Cyperus fuscus

Zigolo nero

Cyperus rotundus

Cyperus rotundus

Zigolo infestante

Nasturtium officinale

Nasturtium officinale

Crescione d'acqua
 

Amaranthus blitoides

Amaranthus blitoides

Amaranto blitoide
 

Samolus valerandi

Samolus valerandi

Lino d'acqua
 

Cirsium creticum subsp. triumfetti

Cirsium creticum subsp. triumfetti

Cardo cretese

 

Famiglia : Asteracee

Tipo corologico :  NE-Medit.

Forma biologica : Geofite radicigemmate

 

Liste Rosse Abruzzo : VU (vulnerabile)

Note:  Cardo dalla forma slanciata e dimensioni imponenti, vegeta lungo le sponde del fiume Sangro, ma anche in altri luoghi umidi di Monte Pallano.

Saponaria officinalis

Saponaria officinalis

Saponaria comune
 

Epilobium hirsutum

Epilobium hirsutum

Garofanino d'acqua

Epilobium parviflorum

Epilobium parviflorum

Garofanino minore

Epilobium tetragonum subsp. tetragonum

Epilobium tetragonum subsp. tetragonum

Garofanino quadrelletto

Salix alba var. vitellina

Salix alba var. vitellina

Salice bianco

 

 

 

 

 

Salix alba var. vitellina, è una varietà di salice coltivato, ormai sempre meno frequente, contraddistinta per i suoi giovani rami di colore giallo ( o aranciati in autunno).
Veniva spesso coltivato a capitozza, per ottenerme vimini flessuosi dagli svariati usi.

Le Sorgenti pietrificate del Torrente Canaloni

Fra gli innumerovoli sentieri che si possono percorrere su Monte Pallano, quello che costeggia la parte superiore del Torrente Canaloni, è fra i più singolari e suggestivi. Gli impluvi del torrente si sviluppano nella parte inferiore a Ovest dell'altopiano di Pallano, anche se le sorgenti sgorgano poco più in basso; all'interno della valle incisa a V i rivoli d' acqua non scorrono con continuità, specie nei periodi più secchi, ma si infiltrano nella roccia calcarea per poi riemergere a poca distanza, dando vita ad una serie di risorgive lungo il greto. A causa del contenuto salino elevato delle rocce esistenti le acque sotteranee si arricchiscono di bicarbonato di calcio, e quando riemergono in superfice, l'anidride carbonica contenuta nell' acqua tende ad essere rilasciata nell'atmosfera o trattenuta dalla vegetazione circostante, con la contestuale precipitazione di carbonato di calcio, per riequilibrare la reazione chimica. Questi cristalli di calcite tendono a depositarsi su qualsiasi superfice interessata dal flusso d'acqua, che siano rocce, rami, foglie o altri detriti, formando delle incrostazioni che col tempo possono accumularsi anche con notevoli spessori, dando luogo ad una roccia organogena denominata travertino. Il deposito è maggiore dove l'acqua è soggetta a maggiore rimescolio (rapide, piccole cascate) in quanto maggiore è il rilascio di CO2; in effetti le più appariscenti formazioni di travertino si possono trovare lungo tre piccoli salti creati dal torrente (i cosiddetti travertini di cascata), ricoperti da tappeti di muschi verdeggianti e che favoriscono a loro volta la deposizione del carbonato di calcio per l'azione di filtraggio dell' anidride carbonica e fungendo da impalcatura della calcite stessa. Altre forme morfologiche di formazione si possono distinguere in base al modo di deposizione, come il travertino tubolare o il travertino di alveo pendente, che crea piccole vaschette su un tratto pendente e dove l'acqua si raccoglie o ancora le piccole grotte con la formazione di speleotemi, simili a piccole stalattiti o stalagmiti. Lungo il percorso del torrente si possono incontrare varie specie di felci, favorite dall'ambiente ombroso e umido, in particolar modo è diffusa l' appariscente Scolopendria (Phyllitis scolopendrium) dalle fronde verde-lucenti, mentre il Sambuco (Sambucus nigra) domina lo strato arbustivo sul fondo del canalone. Tale pianta potrebbe essere all'origine del toponimo Sambuceto, piccola frazione del comune di Bomba dislocata vicino al Torrente Canaloni, dove avviene la confluenza con l' altro fosso discendente dall' altopiano di Pallano, più precisamente da Fonte Benedetti. Anche su questo secondo torrente vi sono tratti di alveo soggetti al fenomeno della pietrificazione, ma in modo meno appariscente.

Le Felci di Monte Pallano

  • Phyllitis scolopendrium subsp. scolopendrium - Scolopendria comune
  • Adiantum capillus-veneris - Capelvenere
  • Asplenium onopteris - Asplenio maggiore
  • Asplenium trichomanes subsp. quadrivalens - Asplenio tricomane
  • Cetarach officinarum subsp. officinarum - Cedracca comune
  • Dryopteris filix-mas - Felce maschio
  • Polypodium vulgare - Polipodio comune
  • Polystichum setiferum - Felce setifera
  • Pteridium aquilinum subsp. aquilinum - Felce aquilina
  • Asplenium adiantum-nigrum - Adianto nero
Asplenium onopteris

Asplenium onopteris

Asplenio maggiore
 

Dryopteris filix-mas

Dryopteris filix-mas

Felce maschio
 

Polypodium vulgare

Polypodium vulgare

Polipodio comune
 

Polystichum setiferum

Polystichum setiferum

Felce setifera
 

L' Altopiano di Monte Pallano

Una premessa doverosa è che il termine Altopiano riferito alla parte sommitale di Monte Pallano è piuttosto fuorviante, è difficile infatti trovare una parte pianeggiante in questa zona ! Basti pensare agli oltre 100 mt di dislivello fra la parte più alta e quella più bassa. Complessivamento però il contorno dell'altopiano appare nettamente delimitato, sia per l' improvviso cambio di pendenza dei pendii circostanti, sia per la ridotta copertura arborea rispetto alle boscose zone che la circondano. Vista da un immagine aerea ha una curiosa forma a "suola di scarpa", con il tacco rappresentato dalla vetta di Pallano (1020 mt) e la punta corrispondente a "La Torretta" (925 mt), l' anticima posta due chilometri più a Sud. Entrambe le cime degradano verso il centro in due canaloni gemelli separati da una una collinetta e che raggolgono le acque di tutto l'altopiano dando luogo a sorgenti, denominate Fonte Benedetti e Fonte Canaloni. Tutto il complesso dell' altopiano infatti, ha una inclinazione del suolo rivolta a Ovest, in direzione dei canaloni citati.

Riguardo la scarsa presenza di alberi è da attribuire, probabilmente, al disboscamento operato dall'uomo nel passato; l' altopiano di Monte Pallano, infatti, è stata una zona intensamente vissuta, abitata per centinaia di anni e soprattutto sfruttata per millenni per i campi coltivabili e per i suoi pascoli. Ovunque è possibile osservare tracce di queste attività passate, con numerosi terrazzamenti, mucchie di pietre derivanti dal faticoso spietramento dei campi, e altri cumuli, residui di crolli dei tantissimi tholos che costellavano l' altopiano soprattutto nella parte più in alto, costruite da pastori o contadini. Attualmente non sono più presenti campi coltivati e anche la pastorizia è quasi del tutto scomparsa, ma la vegetazione arborea stenta a ricolonizzare le terre abbandonate, nonostante il tentativo fatto di rimboschire la zona con le più disparate specie vegetali fra conifere e latifoglie. L' altopiano difatti e letteramente disseminato di centinaia, se non miliaia di mucchietti di pietre derivanti dalle buche realizzate qualche decina di anni addietro, per la messa a dimora delle piante. Ma vari fattori, quali la scarsità di substrato di terreno, la natura calcarea che lascia subito filtrare l'acqua nel sottosuolo, la pendenza, e le condizioni climatiche con i forti venti che spazzano l'altopiano, hanno fatto si che tante piante sono subito seccate e molte altre crescano tuttora in modo stentato. Diverse piante però hanno attecchito, soprattutto nelle zone più pianeggianti e lungo i piccoli fossati, formando sparuti boschetti ma che possono fungere da nuclei per una lenta riformazione della selva preesistente. Il cambiamento appare già evidente comparando vecchie immagine aeree con quelle più attuali, dove l' altopiano risulta meno spoglio; la differenza è molto più evidente sui pendii circostanti dove molto zone un tempo coltivate sono ormai ricoperti dalla vegetazione ricresciuta naturalmente oppure rimboschite, come nel caso delle conifere presenti nel settore Nord-Occidentale, nella zona sottostante la vetta di Monte Pallano.

Il  margine dell' Altopiano è costituita da rocce affioranti ed esposizione assolata, ambiente particolarmente idoneo alla crescita della Valeriana rossa (Centranthus ruber), certamente la specie con la fioritura più appariscente di questo ambiente.

Distesa rimboschita di Ornielli (Fraxinus ornus) sull' Altopiano di Pallano, caratterizzati da un accrescimento limitato a pochi centimetri l' anno

Spighe pendule del Forasacco dei tetti (Bromus tectorum subsp. tectorum), questa graminacea cresce copiosa nei pressi de "La Torretta"

Aethionema saxatile subsp. saxatile

Aethionema saxatile subsp. saxatile

Erba storna carnicina
 

Alyssum alyssoides

Alyssum alyssoides

Alisso annuo
 

Arabis collina

Arabis collina

Arabetta collinare
 

 

Arabis hirsuta

Arabis hirsuta

Arabetta irsuta
 

Astragalus sesameus

Astragalus sesameus

Astragalo minore
 

Campanula erinus

Campanula erinus

Campanula minore
 

Carduus nutans

Carduus nutans

Cardo rosso
 

Castanea sativa

Castanea sativa

Castagno

Centranthus ruber

Centranthus ruber

Valeriana rossa

Cerastium tomentosum

Cerastium tomentosum

Peverina tomentosa
 

Clypeola jonthlaspi

Clypeola jonthlaspi

Clipeola
 

Digitalis ferruginea

Digitalis ferruginea

Digitale bruna
 

Erodium cicutarium

Erodium cicutarium

Becco di grù comune
 

Helichrysum italicum subsp. italicum

Helichrysum italicum subsp. italicum

Perpetuini d'Italia
 

Isatis tinctoria

Isatis tinctoria

Glasto comune
 

Geranium pusillum

Geranium pusillum

Geranio minore

Geranium pyrenaicum

Geranium pyrenaicum

Geranio dei Pirenei

Lamium garganicum subsp. garganicum

Lamium garganicum subsp. garganicum

Falsa-Ortica meridionale
 

Leontodon crispus subsp. asper

Leontodon crispus subsp. asper

Dente di leone crespo
 

Muscari neglectum

Muscari neglectum

Muscari ignorato

Anthriscus nemorosa

Anthriscus nemorosa

Cerfoglio meridionale

Torilis arvensis subsp. purpurea

Torilis arvensis subsp. purpurea → (Torilis africana)

Lappolina canaria

Petrorhagia saxifraga

Petrorhagia saxifraga

Garofanina spaccasassi
 

Potentilla hirta

Potentilla hirta

Cinquefoglia irta

Potentilla micrantha

Potentilla micrantha

Cinquefoglia fragola-secca
 

Prunus spinosa

Prunus spinosa

Prugnolo

Dorycnium herbaceum subsp. herbaceum

Dorycnium herbaceum subsp. herbaceum   (Lotus erbaceus)

Trifoglino legnoso

Ranunculus millefoliatus

Ranunculus millefoliatus

Ranuncolo millefoglio
 

Rosa canina

Rosa canina

Rosa canina

Sanguisorba minor subsp. muricata

Sanguisorba minor subsp. muricata → (Sanguisorba minor subsp. balearica)

Salvastrella minore
 

Achillea millefolium

Achillea millefolium

Millefoglio montano

Draba muralis

Draba muralis

Draba murale

Erophila verna

Erophila verna

Draba primaverile

Saxifraga tridactylites

Saxifraga tridactylites

Sassifraga annuale
 

Scrophularia canina

Scrophularia canina

Scrofularia comune
 

Sedum rubens

Sedum rubens

Borracina arrossata
 

Sedum acre

Sedum acre

Borracina acre

Sedum sexangulare

Sedum sexangulare

Borracina insipida

Sedum album

Sedum album

Borracina bianca

Sedum rupestre subsp. rupestre

Sedum rupestre subsp. rupestre

Borracina rupestre

Sempervivum tectorum subsp. schottii

Sempervivum tectorum subsp. schottii

Semprevivo maggiore
 

Bombycilaena erecta

Bombycilaena erecta

Bambagia senza pappo

 

Tordylium maximum

Tordylium maximum

Ombrellini maggiori
 

Hyoscyamus niger

Hyoscyamus niger

Giusquiamo nero
 

Tragopogon porrifolius subsp. australis

Tragopogon porrifolius subsp. australis

Barba di Becco violetta
 

Tragopogon crocifolius

Tragopogon crocifolius

Barba di Becco minore

Turritis glabra

Turritis glabra → (Arabis glabra)

Arabetta maggiore
 

Verbascum blattaria

Verbascum blattaria

Verbasco polline
 

Verbascum pulverulentum

Verbascum pulverulentum

Verbasco a candelabro
 

Verbascum sinuatum

Verbascum sinuatum

Verbasco sinuoso
 

Verbascum thapsus subsp. thapsus

Verbascum thapsus subsp. thapsus

Verbasco Tasso-barbasso
 

Verbascum lychnitis

Verbascum lychnitis

Verbasco licnite

Linum trigynum

Linum trigynum

Lino spinato

Xeranthemum inapertum

Xeranthemum inapertum

Perpetuini mezzani
 

Rubus ulmifolius

Rubus ulmifolius

Rovo comune

Euonymus europaea

Euonymus europaea

Fusaria comune
 

Senecio vugaris subsp. denticulatus

Senecio vulgaris subsp. denticulatus ?

(identificazione dubbia)

Hordeum bulbosum

Hordeum bulbosum

Orzo bulboso
 

Phleum ambiguum

Phleum ambiguum → (Phleum hirsutum subsp. ambiguum)

Festuca circummediterranea

Festuca circummediterranea

Festuca mediterranea

Bromus inermis

Bromus inermis  -->  ( Bromopsis inermis )

Forasacco senza reste

Bromus commutatus subsp. commutatus 

Forasacco allungato

Bromus erectus subsp. erectus  → (Bromopsis erecta subsp. erecta)

Forasacco eretto

Bromus tectorum subsp. tectorum  → (Anisantha tectorum)

Forasacco dei tetti

Il bosco misto

Quercus pubescens

Quercus pubescens

Roverella

Sorbus domestica

Sorbus domestica

Sorbo comune
 

Sorbus torminalis

Sorbus torminalis

Sorbo torminale
 

Acer campestre

Acer campestre

Acero campestre

Acer pseudoplatanus

Acer pseudoplatanus

Acero montano

Euonymus latifolius

Euonymus latifolius

Fusaria maggiore
 

Euonymus europaeus

Euonymus europaeus

Fusaria comune
 

Laburnum anagyroides

Laburnum anagyroides

Maggiociondolo

Carpinus betulus

Carpinus betulus

Carpino bianco

Carpinus orientalis

Carpinus orientalis

Carpino orientale

 

Cornus mas

Cornus mas

Corniolo

Rhamnus cathartica

Rhamnus cathartica

Spinocervino

Fragaria vesca

Fragaria vesca

Fragolina di bosco

Moehringia trinervia

Moehringia trinervia

Moeringia a tre nervi

Geum urbanum

Geum urbanum

Cariofillata comune

Rosa arvensis

Rosa arvensis

Rosa cavallina

Silene catholica

Silene catholica

Silene cattolica

 

Famiglia : Caryophyllacee

Tipo corologico :  NE-Medit.-Mont.

Forma biologica : Emicriptofite rosulate

 

Liste Rosse Abruzzo :  LR ( a minor rischio)

Silene latifolia

Silene latifolia

Silene bianca

Silene italica subsp. italica

Silene italica subsp. italica

Silene italiana
 

Silene viridiflora

Silene viridiflora

Silene a fiori verdastri

Inula conyza

Inula conyza

Enula baccherina

Cyclamen hederifolium

Cyclamen hederifolium

Ciclamino napoletano

Cyclamen repandum subsp. repandum

Cyclamen repandum subsp. repandum

Ciclamino primaverile

Scrophularia nodosa

Scrophularia nodosa

Scrofularia nodosa

Ostrya carpinifolia

Ostrya carpinifolia

Carpino nero

Corylus avellana

Corylus avellana

Nocciolo

Alnus cordata

Alnus cordata

Ontano cordato
 

Prunus avium

Prunus avium

Ciliegio
 

Pyrus communis subsp. piraster

Pyrus communis subsp. pyraster  → (Pyrus communis)

Pero selvatico

Malus sylvestris

Malus sylvestris

Melo selvatico

Loranthus europaeus

Loranthus europaeus

Vischio quercino
 

Leucanthemum pallens

Leucanthemum pallens

Margherita pallida

Digitalis micrantha

Digitalis micrantha → (Digitalis lutea subsp. australis)

Digitale appenninica

Ajuga reptans

Ajuga reptans

Iva comune

Echinops siculus

Echinops siculus  (Echinops ritro subsp. siculus)

Cardo-pallottola meridionale

Symphytum bulbosum

Symphytum bulbosum

Consolida minore

Anemone apennina

Anemone apennina

Anemone dell' Appennino

Arabis rosea

Arabis rosea

Arabetta rosea
 

Arabis turrita

Arabis turrita

Arabetta maggiore
 

Alliaria petiolata

Alliaria petiolata

Alliaria comune

Lonicera caprifolium

Lonicera caprifolium

Madreselva comune

Tragopogon samaritani

Tragopogon samaritani

Barba di becco di Samaritani

Mycelis muralis

Mycelis muralis

Lattuga dei boschi

Bryonia dioica

Bryonia dioica

Brionia comune

Ecballium elaterium

Ecballium elaterium

Cocomero asinino

Asperula cynanchica

Asperula cynanchica

Stellina comune
 

Asperula laevigata

Asperula laevigata

Stellina esile
 

Lens ervoides

Lens ervoides

Lenticchia minore

Astragalus glycyphyllos

Astragalus glycyphyllos

Astragalo falsa-liquerizia
 

Calystegia sepium

Calystegia sepium

Vilucchio bianco
 

Calystegia sylvatica

Calystegia silvatica

Vilucchio maggiore
 

Cardamine graeca

Cardamine graeca

Billeri greco
 

Chelidonium majus

Chelidonium majus

Celidonia
 

 

Colchicum lusitanum

Colchicum lusitanum

Colchico portoghese
 

Sison amomum

Sison amomum

Amomo germanico

Helleborus foetidus

Helleborus foetidus

Elleboro puzzolente
 

Hieracium murorum (Gruppo)

Hieracium murorum (Gruppo)

Sparviere

Hieracium sabaudum

Hieracium sabaudum

Sparviere di Savoia

Hieracium lachenalii (gruppo)

Hieracium lachenalii (Gruppo)

Sparviere

 

Hieracium piloselloides (Gruppo)

Hieracium piloselloides (Gruppo)

Sparviere

Lamium bifidum subsp. bifidum

Lamium bifidum subsp. bifidum

Falsa ortica bifida
 

Lamium maculatum

Lamium maculatum

Falsa-ortica macchiata
 

Lathyrus venetus

Lathyrus venetus

Cicerchia veneta
 

Lathyrus vernus subsp. vernus

Lathyrus vernus subsp. vernus

Cicerchia primaticcia
 

Lavatera thuringiaca subsp.  ambigua

Lavatera thuringiaca subsp.  ambigua  (Malva thuringiaca subsp. ambigua)

Malvone di Turingia
 

Legousia falcata

Legousia falcata

Specchio di Venere minore
 

Lunaria annua subsp. annua

Lunaria annua subsp. annua

Lunaria meridionale
 

Monotropa hypopitis

Monotropa hypopitis

Ipopitide
 

Sedum cepaea

Sedum cepaea

Borracina cepea

Ferulago sylvatica

Ferulago sylvatica

Ferula a foglie strette

Prunella vulgaris

Prunella vulgaris

Prunella comune
 

Prunella x intermedia

Prunella x intermedia

Prunella ibrida

Ptilostemon strictus

Ptilostemon strictus

Cardo stretto
 

Ranunculus lanuginosus

Ranunculus lanuginosus

Ranuncolo lanuto
 

Satureja menthifolia

Satureja menthifolia  (Clinopodium nepeta subsp. sylvaticum)

Mentuccia maggiore
 

Satureja vulgaris subsp. vulgaris

Satureja vulgaris subsp. vulgaris  (Clinopodium vulgare subsp. vulgare)

Clinopodio dei boschi
 

Scutellaria columnae subsp. columnae

Scutellaria columnae subsp. columnae

Scutellaria di Colonna
 

Stachys sylvatica

Stachys sylvatica

Stregona dei boschi
 

Chaerophyllum aureum

Chaerophyllum aureum

Cerfoglio bastardo

Tamus communis

Tamus communis → (Dioscorea communis)

Tamaro
 

Teucrium siculum

Teucrium siculum

Camedrio siciliano
 

Thlaspi perfoliatum subsp. perfoliatum

Thlaspi perfoliatum subsp. perfoliatum

Erba storna perfogliata
 

Vinca major subsp. major

Vinca major subsp. major

Pervinca maggiore
 

Viola reichenbachiana

Viola reichenbachiana

Viola silvestre
 

Viola odorata

Viola odorata

Viola mammola

Aristolochia lutea

Aristolochia lutea

Aristolochia gialla

Anthoxanthum odoratum

Anthoxanthum odoratum

Paleo odoroso

 

Melica uniflora

Melica comune

Elymus caninus subsp. caninus

Elymus caninus subsp. caninus

Gramigna dei boschi

Poa trivialis subsp. sylvicola

Poa trivialis subsp. sylvicola

Fienarola dei boschi

Le piante delle radure

Carlina corymbosa var. corymbosa

Carlina corymbosa var. corymbosa

Carlina raggio d'oro
 

 

Carthamus lanatus subsp. lanatus

Carthamus lanatus subsp. lanatus

Zafferanone selvatico
 

Centaurea calcitrapa

Centaurea calcitrapa

Fiordaliso stellato
 

Scolymus hispanicus

Scolymus hispanicus

Cardogna comune
 

Cichorium intybus

Cichorium intybus

Cicoria selvatica

Eryngium amethystinum

Eryngium amethystinum

Calcatreppola ametistina

Eryngium campestre

Eryngium campestre

Calcatreppola campestre

Salvia sclarea

Salvia sclarea

Salvia moscatella

Inula montana

Inula montana

Enula montana

Gagea granatellii

Gagea granatellii

Cipollaccio di Granatelli

Gagea arvensis

Gagea arvensis → (Gagea villosa)

Cippollaccio dei campi

Hypericum perforatum

Hypericum perforatum

Erba di S.Giovanni comune

Aphanes arvensis

Aphanes arvensis

Ventaglina dei campi

Aetheorriza bulbosa subsp. bulbosa

Aetheorriza bulbosa subsp. bulbosa → (Sonchus bulbosus subsp. bulbosus)

Radicchiella bulbosa
 

Cuscuta planiflora

Cuscuta a fiore bianco

Anchusa azurea

Anchusa azurea

Buglossa azzurra
 

Rubus canescens

Rubus canescens

Rovo tomentoso

Anthemis tinctoria subsp. tinctoria

Anthemis tinctoria subsp. tinctoria → (Cota tinctoria subsp. tinctoria)

Camomilla per tintori
 

Echium plantagineum

Echium plantagineum

Viperina piantagginea

Linum nodiflorum

Linum nodiflorum

Lino spigato

Artemisia vulgaris

Artemisia vulgaris

Assenzio selvatico
 

Ballota nigra subsp. meridionalis

Ballota nigra subsp. meridionalis

Cimiciotta comune
 

Marrubium vulgare

Marrubium vulgare

Marrubio comune

Bellis perennis

Bellis perennis

Pratolina comune
 

Bellis sylvestris

Bellis sylvestris

Pratolina autunnale
 

Arctium minus

Arctium minus

Bardana minore

Bituminaria bituminosa

Bituminaria bituminosa

Trifoglio bituminoso
 

Bupleurum baldense subsp. baldense

Bupleurum baldense subsp. baldense

Bupleuro odontile
 

Bupleurum praealtum

Bupleurum praealtum

Bupleuro lino-selvatico
 

Centaurea jacea

Centaurea jacea

Fiordaliso stoppione

Centaurea ambigua s.l.

Centaurea ambigua s.l.

Fiordaliso d' Abruzzo
 

 

Centaurea pratensis

Centaurea pratensis

Fiordaliso ibrido

Onopordum tauricum

Onopordum tauricum

Onopordo marchigiano

Crupina vulgaris

Crupina vulgaris

Crupina comune

Reichardia picroides

Reichardia picroides

Grattalingua comune

Cephalaria transsylvanica

Cephalaria transsylvanica

Vedovina maggiore
 

Sixalis atropurpurea subsp. maritima

Sixalis atropurpurea subsp. maritima → (Sixalis atropurpurea subsp. grandiflora)

Vedovina marittima

Helianthemum salicifolium

Helianthemum salicifolium

Eliantemo annuale
 

Sisymbrium officinale

Sisymbrium officinale

Erba cornacchia comune

Myagrum perfoliatum

Myagrum perfoliatum

Miagro liscio

Neslia apiculata

Neslia apiculata

Neslia comune

Hippocrepis biflora

Hippocrepis biflora

Sferracavallo minore

Hippocrepis comosa

Hippocrepis comosa

Sferracavallo comune

Coronilla scorpioides

Coronilla scorpioides

Cornetta coda di scorpione

Securigera varia

Securigera varia

Cornetta ginestrina

Vicia pubescens

Vicia pubescens

Veccia pubescente

Knautia purpurea

Knautia purpurea

Ambretta purpurea
 

Knautia integrifolia

Knautia integrifolia

Ambretta annuale

Lavatera punctata

Lavatera punctata (Malva punctata)

Malvone punteggiato

 

Famiglia : Malvacee

Tipo corologico :  Euri-Medit.

Forma biologica : Terofite scapose

 

Liste Rosse Abruzzo : VU (vulnerabile)

Dipsacus fullonum

Dipsacus fullonum

Scardaccione selvatico

Leontodon hirtus

Leontodon hirtus

Dente di leone di Villars
 

Crepis foetida

Crepis foetida

Radicchiella selvatica

Crepis setosa

Crepis setosa

Radicchiella cotonosa

Lepidium campestre

Lepidium campestre

Lepidio campestre
 

Lotus corniculatus

Lotus corniculatus

Ginestrino
 

Lotus glaber

Lotus glaber → (Lotus tenuis)

Ginestrino comune
 

Lotus tetragonolobus

Lotus tetragonolobus

Ginestrino purpureo
 

Lythospermum purpureocaerulea

Lythospermum purpureocaerulea → (Buglossoides purpurocaerulea)

Erba-perla azzurra
 

Ornithogalum umbellatum subsp. umbellatum

Ornithogalum umbellatum subsp. umbellatum

Latte di gallina ad ombrello

Linum viscosum

Linum viscosum

Lino malvino

Cruciata laevipes

Cruciata laevipes

Crocettona comune

Cruciata glabra

Cruciata glabra

Crocettona glabra

Malope malacoides

Malope malacoides

Malobe
 

Althaea hirsuta

Althaea hirsuta

Altea ispida

Althaea cannabina

Althaea cannabina

Altea canapina

Melampyrum arvense

Melampyrum arvense

Spigarola campestre


 

Melampyrum barbatum

Melampyrum barbatum

Spigarola pubescente
 

 

Odontite luteus

Odontites luteus

Perlina gialla
 

Onobrychis viciifolia

Onobrychis viciifolia

Lupinella comune
 

Salvia verbenaca

Salvia verbenaca

Salvia minore

Orlaya grandiflora

Orlaya grandiflora

Lappola bianca
 

Pallenis spinosa subsp. spinosa

Pallenis spinosa subsp. spinosa

Asterisco spinoso
 

Petrorhagia prolifera

Petrorhagia prolifera

Garofanina annuale
 

Pisum sativum subsp. eliatus

Pisum sativum subsp. eliatus

Pisello selvatico

Plumbago europaea

Plumbago europaea

Caprinella
 

Ranunculus ficaria

Ranunculus ficaria

Ranuncolo favagello
 

Reseda lutea subsp. lutea

Reseda lutea subsp. lutea

Reseda comune
 

Reseda luteola

Reseda luteola

Reseda biondella
 

Rhinanthus minor

Rhinanthus minor

Cresta di gallo minore
 

Romulea bulbocodium

Romulea bulbocodium

Zafferanetto comune
 

Salix apennina

Salix apennina

Salice dell'Appennino
 

Scabiosa columbaria

Scabiosa columbaria

Vedovina selvatica
 

Senecio erucifolius

Senecio erucifolius → (Jacobaea erucifolia)

Senecione serpeggiante
 

Umbilicus horizontalis

Umbilicus horizontalis

Ombelico di Venere comune
 

Urospermum dalechampii

Urospermum dalechampii

Boccione maggiore
 

Urospermum picroides

Urospermum picroides

Boccione minore

Cydonia oblonga

Cydonia oblonga

Melo cotogno

Valeriana tuberosa

Valeriana tuberosa

Valeriana tuberosa
 

Erigeron acer

Erigeron acer

Cespica acre

Cynosurus echinatus

Cynosurus echinatus

Covetta comune

Lagurus ovatus

Lagurus ovatus

Piumino

Poa pratensis

Poa pratensis

Fienarola dei prati

Poa bulbosa

Poa bulbosa

Fienarola bulbosa

Poa annua

Poa annua (Ochlopoa annua subsp. annua)

Fienarola annuale

Catapodium rigidum

Catapodium rigidum

Loglierella ruderale

Agrostis stolonifera

Agrostis stolonifera

Cappellini comuni

Agrostis castellana

Agrostis castellana

Cappellini di Castiglia

Dactylis glomerata subsp. glomerata

Dactylis glomerata subsp. glomerata

Erba mazzolina comune

Brachypodium rupestre

Brachypodium rupestre

Palèo rupestre

Il Lago di Bomba e il Fiume Sangro

Quercus robur subsp. robur

Quercus robur subsp. robur

Farnia

 

Famiglia : Fagacee

Tipo corologico :  Europ.-Caucas.

Forma biologica : Fanerofite arboree

 

Liste Rosse Abruzzo : VU (vulnerabile)

Alnus glutinosa

Alnus glutinosa

Ontano nero

Populus alba

Populus alba

Pioppo bianco

Populus nigra

Populus nigra

Pioppo nero

Filago pygmaea

Filago pygmaea

Evax comune

Filago pyramidata

Filago pyramidata

Bambagia spatolata

Chamaemelum fuscatum

Chamaemelum fuscatum

Camomilla precoce

 

Famiglia : Asteracee

Tipo corologico :  W-Medit.

Forma biologica : Terofite scapose

 

Note:   Specie nuova per la flora d' Abruzzo (non ufficializzata).

Rinvenuta sulla gariga del fiume Sangro, nel territorio di Lanciano, dove a primavera forma delle piccole e localizzate macchie fiorite.

Tripleurospermum inodorum

Tripleurospermum inodorum

Camomilla senza odore

Potentilla reptans

Potentilla reptans

Cinquefoglia comune

Linaria simplex

Linaria simplex

Linajola piccola

Cerastium siculum

Cerastium siculum

Peverina siciliana

Amorpha fruticosa

Amorpha fruticosa

Indaco bastardo
 

Parietaria judaica

Parietaria judaica

Vetriola comune

Ambrosia maritima

Ambrosia maritima

Ambrosia marittima

Asphodelus fistulosus

Asphodelus fistulosus

Asfodelo fistoloso

Berula erecta

Berula erecta

Sedanina d'acqua

Equisetum ramosissimum

Equisetum ramosissimum

Equiseto ramosissimo

Equisetum telmateja

Equisetum telmateja

Equiseto massimo

Equisetum arvense

Equiseto dei campi

Minuartia hybrida

Minuartia hybrida

Minuartia ibrida

Minuartia mediterranea

Minuartia mediterranea

Minuartia mediterranea

Arundo donax

Arundo donax

Canna domestica
 

Bidens frondosa

Bidens frondosa

Forbicina peduncolata
 

Bidens tripartita

Bidens tripartita  (Bidens tripartitus subsp. tripartitus)

Forbicina comune

Antirrhinum majus subsp. majus

Antirrhinum majus subsp. majus

Bocca di leone comune

Onobrychis caput-galli

Onobrychis caput-galli

Lupinella cresta di gallo

Hippocrepis ciliata

Hippocrepis ciliata

Sferracavallo cigliato

Sonchus tenerrimus

Sonchus tenerrimus

Grespino sfrangiato

Carex pseudocyperus

Carex pseudocyperus

Carice falso-cìpero

 

Famiglia : Cyperacee

Tipo corologico :  Subcosmop.

Forma biologica : Emicriptofite cespitose

 

Liste Rosse Abruzzo : VU (vulnerabile)

Note: Elegante specie di Carice, molto raro in Abruzzo; nel territorio esplorato vive sulle sponde del Fiume Sangro, con la popolazione più numerosa all' interno dell' Oasi di Serranella.

Chondrilla juncea

Chondrilla juncea

Lattugaccio comune

Artemisia verlotiorum

Artemisia verlotiorum

Artemisia dei fratelli Verlot

Diplotaxis tenuifolia

Diplotaxis tenuifolia

Ruchetta selvatica

Diplotaxis viminea

Diplotaxis viminea

Ruchetta minore

Diplotaxis muralis

Diplotaxis muralis

Ruchetta dei muri

Barbarea vulgaris subsp. vulgaris

Barbarea vulgaris subsp. vulgaris

Erba di Santa Barbara comune

Dittrichia graveolens

Dittrichia graveolens

Enula cespita
 

Persicaria maculosa

Persicaria maculosa

Poligono persicaria

Persicaria hydropiper

Persicaria hydropiper

Poligono pepe d'acqua

Persicaria orientalis 5

Persicaria orientalis

Poligono orientale

Rumex palustris

Rumex palustris

Romice palustre

 

Famiglia : Polygonacee

Tipo corologico :  Eurasiat.

Forma biologica : Terofite scapose


Liste Rosse Abruzzo : EW (estinto in natura)

Note : Specie molto rara, diversi esemplari si rinvengono lungo le sponde del fiurme Sangro , nel territorio di Atessa, (anche in alcuni canali cementificati, all' interno dell' area industriale).

Iris germanica

Iris germanica

Giaggiolo paonazzo

Carduus acicularis

Carduus acicularis

Cardo con squame aghiformi 

Galactites tomentosa

Galactites tomentosa

Scarlina
 

Crepis neglecta subsp. neglecta

Crepis neglecta subsp. neglecta

Radicchiella minore

Humulus lupulus

Humulus lupulus

Luppolo

Lotus ornithopodioides

Lotus ornithopodioides

Ginestrino piè d'uccello
 

Fallopia convolvulus

Fallopia convolvulus

Poligono convolvolo

Galium album

Galium album

Caglio bianco

Lycopus europaeus

Lycopus europaeus

Erba-sega comune
 

Scrophularia auriculata

Scrophularia auriculata

Scrofularia acquatica

 

Scrophularia umbrosa

Scrophularia umbrosa

Scrofularia alata

Lysimachia vulgaris

Lysimachia vulgaris

Mazza d' oro

Lysimachia nummularia

Lysimachia nummularia

Mazza d'oro minore

 

Famiglia : Primulacee

Tipo corologico :  Circumbor.

Forma biologica : Emicriptofite scapose

 

Liste Rosse Abruzzo : VU (vulnerabile)

Lythrum salicaria

Lythrum salicaria

Salcerella comune
 

Lythrum hyssopifolia

Lythrum hyssopifolia

Salcerella con foglie d' Issopo

Satureja hortensis

Satureja hortensis

Santoreggia domestica

Stachys palustris

Stachys palustris

Stregona palustre

Pùnica granatum

Pùnica granatum

Melograno

Phragmites australis

Phragmites australis

Cannuccia di palude
 

Arundo donax

Arundo donax

Canna domestica

Hypochaeris radicata

Hypochaeris radicata

Costolina giuncolina

Leontodon tuberosus

Leontodon tuberosus

Dente di leone tuberoso

Mentha suaevolens subsp. suaevolens

Mentha suaevolens subsp. suaevolens

Menta a foglie rotonde

Oxalis dillenii

Oxalis dillenii

Acetosella di Dillenius

Oxalis stricta

Oxalis stricta

Acetosella minore

Oxalis articulata

Oxalis articulata

Acetosella rizomatosa

Oxalis corniculata

Oxalis corniculata

Acetosella cornicolata

Oxalis pes-caprae

Oxalis pes-caprae

Acetosella gialla

Zannichellia palustris

Zannichellia palustris

Zannichellia

Callitriche stagnalis

Callitriche stagnalis

Gamberaja maggiore

Potamogeton natans

Potamogeton natans

Brasca comune
 

Potamogeton nodosus

Potamogeton nodosus

Brasca nodosa

Potamogeton lucens

Potamogeton lucens

Brasca trasparente

 

Famiglia : Potamogetonaceae

Tipo corologico : Circumbor.

Forma biologica : Idrofite radicanti


 Liste Rosse Abruzzo : VU (vulnerabile)

 

Potamogeton pusillus

Potamogeton pusillus

Brasca palermitana

Famiglia : Potamogetonacee

Tipo corologico :  Subcosmop.

Forma biologica : Idrofita radicante

Note : E' presente, rara, in diverse zone lunghe il fiume Sangro fra Altino e Atessa, dove le acque ristagnano o scorrono lente. Può essere facilmente confusa con Zannichellia palustris, che si ritrova negli stessi ambianti.

Potamogeton pectinatus

Potamogeton pectinatus

Brasca delle lagune

Groenlandia densa

Groenlandia densa

Brasca a foglie opposte

 

Famiglia: Potamogetonacee

Tipo corologico: Eurosiber.

Forma biologica: Idrofita radicante

 

Liste Rosse Abruzzo : VU (vulnerabile)

Note: Molto rara, rinvenuta poco più a valle della diga del Lago di Bomba, in acque poco fluenti; è presente anche nel Lago di Serranella.

Lemna minor

Lemna minor

Lenticchia di palude

Stellaria aquatica

Stellaria aquatica

Centocchio acquatico

Iris pseudacorus

Iris pseudacorus

Giaggiolo acquatico

 

Famiglia : Iridacee

Tipo corologico :  Eurasiat.

Forma biologica : Geofite rizomatose

 

Liste Rosse Abruzzo : VU (vulnerabile)

Rubus caesius

Rubus caesius

Rovo bluastro

Reseda alba subsp. alba

Reseda alba subsp. alba

Reseda bianca

Reseda phyteuma subsp. phyteuma

Reseda phyteuma subsp. phyteuma

Reseda selvatica
 

Salix alba

Salix alba

Salice bianco

Salix eleagnos subsp. eleagnos

Salix eleagnos subsp. eleagnos

Salice ripaiolo
 

Salix triandra subsp. discolor

Salix triandra subsp. discolor → (Salix triandra subsp. amygdalina)

Salice da ceste
 

Trifolium lappaceum

Trifolium lappaceum

Trifoglio lappaceo

Spergularia rubra

Spergularia rubra

Spergularia comune

Sedum stellatum

Sedum stellatum  ( Phedimus stellatus )

Borracina spinosa

 

Famiglia : Crassulacee

Tipo corologico : Steno-Medit.

Forma biologica : Terofite scapose

 

Note:  pianta molto rara in Abruzzo, segnalata solo lungo la Valle del Trigno, ma presente con una piccola popolazione anche nella gariga del Fiume Sangro, nel territorio di Lanciano.

Sedum caespitosum

Sedum caespitosum

Borraccina cespugliosa

 

Famiglia : Crassulacee

Tipo corologico : Steno-Medit.

Forma biologica : Terofite scapose

 

 

Note:  Entità rara per la regione, segnalata per poche località

Asphodelus fistulosus

Asphodelus fistulosus

Asfodelo fistoloso

Lactuca saligna

Lactuca saligna

Lattuga a foglie di Salice

Lactuca serriola

Lactuca serriola

Lattuga selvatica

Plantago bellardi

Plantago bellardi

Piantaggine di Bellardi

Plantago sempervirens

Plantago sempervirens

Piantaggine legnosa

Scorpiurus muricatus

Scorpiurus muricatus

Erba-lombrica comune
 

Silene nocturna

Silene nocturna

Silene notturna

Veronica anagalloides

Veronica anagalloides

Veronica delle sponde

Scutellaria galericulata

Scutellaria galericulata

Scutellaria palustre

 

Famiglia : Lamiacee

Tipo corologico : Circumbor.

Forma biologica : Geofite rizomatose

 

Liste Rosse Abruzzo : VU (vulnerabile)

E' presente, con pochissimi esemplari, in una isolata popolazione lungo la sponda del Lago di Bomba, nel territorio di Colledimezzo.

Isolepis cernua

Isolepis cernua

Lisca delle pozze

Bolboschoenus maritimus

Bolboschoenus maritimus

Lisca marittima

Solanum dulcamara

Solanum dulcamara

Morella rampicante
 

Dorycnium rectum

Dorycnium rectum  → (Lotus rectus)

Trifoglino palustre

Galium parisiense

Galium parisiense

Caglio sottile

Asparagus officinalis

Asparagus officinalis

Asparago comune

Ranunculus sceleratus

Ranunculus sceleratus

Ranuncolo di palude

 

Famiglia : Ranuncolacee

Tipo corologico : Paleotemp.

Forma biologica : Terofite scapose

 

Note: Specie molto rara in Abruzzo, nell' area esplorata è presente sia nel Lago di Serranella, che lungo il corso del fiume Sangro, nel territorio di Archi.

Typha laxmannii

Typha laxmannii

Lisca di Laxmann

 

Famiglia : Typhacee

Tipo corologico : Euri-Medit.

Forma biologica : Geofite rizomatose

 

Liste Rosse Abruzzo : VU (vulnerabile)

In Abruzzo è nota, moto rara, per il Lago di Serranella. Più a valle, sempre sulle sponde del fiume Sangro, vegeta in una zona paludosa nel territorio di Atessa.

Typha angustifolia subsp. angustifolia

Typha angustifolia subsp. angustifolia

Lisca a foglie strette
 

Typha latifolia

Typha latifolia

Lisca maggiore
 

Xanthium italicum

Xanthium italicum → (Xanthium orientale subsp. italicum)

Nappola italiana
 

Abutilon theophrasti

Abutilon theophrasti

Ciencio molle

Ligustrum lucidum

Ligustrum lucidum

Ligustro lucido

Ligustrum sinense

Ligustrum sinense

Ligustro cinese

Linum bienne

Linum bienne

Lino selvatico

Linum strictum subsp. strictum

Linum strictum subsp. strictum → (Linum strictum subsp. spicatum)

Lino minore spigato

Linum strictum subsp. corymbulosum

Linum strictum subsp. corymbulosum → (Linum corymbulosum)

Lino minore

Paspalum dilatatum

Paspalum dilatatum

Panico brasiliano

Polypogon viridis

Polypogon viridis

Coda di lepre verticillata
 

Polypogon monspeliensis

Polypogon monspeliensis

Coda di lepre comune

 

Famiglia : Poacee

Tipo corologico : Paleosubtrop.

Forma biologica : Terofite scapose

 

Liste Rosse Abruzzo : VU (vulnerabile)

Gastridium ventricosum

Gastridium ventricosum

Codino maggiore

Rostraria cristata

Rostraria cristata

Paleo cristato

Vulpia myuros

Vulpia myuros

Paleo sottile

Vulpia ciliata

Vulpia ciliata

Paleo cigliato

Gaudinia fragilis

Gaudinia fragilis

Forasacchino

Kengia serotina 2

Kengia serotina

Paleo tardivo

Stipa capensis

Stipa capensis

Lino delle fate annuale

Stipa dasyvaginata subsp. appenninicola

Stipa dasyvaginata subsp. appenninicola

Stipa con guaina pelosa appenninica

Trisetaria segetum

Trisetaria segetum

Gramigna a fiori piccoli

Trisetaria aurea

Trisetaria aurea

Gramigna dorata

Trisetaria michelii

Trisetaria michelii → (Avellinia festucoides)

Avellinia

Festuca drymeia

Festuca drymeia → (Drymochloa drymeja subsp. exaltata)

Festuca dei querceti

Festuca gigantea

Festuca gigantea

Festuca maggiore

Brachiaria eruciformis

Brachiaria eruciformis

Giavone sottile

Imperata cylindrica

Imperata cylindrica

Falasco bianco

 

Famiglia : Poacee

Tipo corologico :  Termocosmop.

Forma biologica : Geofite rizomatose

 

Liste Rosse Abruzzo : EN (minacciato)

 

Eragrostis pilosa

Eragrostis pilosa

Panicella pelosa

Eragrostis cilianensis

Eragrostis cilianensis

Panicella maggiore

 

Panicum capillare

Panicum capillare

Panico capillare

Hyparrhenia hirta subsp. hirta

Hyparrhenia hirta subsp. hirta

Barboncino mediterraneo

Dischanthium ischaemum

Dischanthium ischaemum → (Bothriochloa ischaemum)

Barboncino digitato

 

Holcus lanatus

Holcus lanatus

Bambagione pubescente

Thalictrum lucidum

Thalictrum lucidum

Pigamo lucido

Galega officinalis

Galega officinalis

Capraggine comune

Piante dei campi coltivati

Eranthis hyemalis

Eranthis hyemalis

Piè di gallo

Adonis annua subsp. annua

Adonis annua subsp. annua

Adonide annua

 

Famiglia : Ranuncolacee

Tipo corologico :  Medit.Atl.(Euri)

Forma biologica : Terofite scapose

 

Liste Rosse Abruzzo : VU (vulnerabile)

Anagallis arvensis subsp. arvensis

Anagallis arvensis subsp. arvensis (Lysimachia arvensis subsp. latifolia)

Centonchio dei campi
 

Aster squamatus

Aster squamatus → (Sympyotrichum squamatum)

Astro autunnale
 

Bellevalia romana

Bellevalia romana

Giacinto romano
 

Bifora testiculata

Bifora testiculata

Coriandolo selvatico
 

Bifora radians

Bifora radians

Coriandolo puzzolente

Borago officinalis

Borago officinalis

Borragine comune
 

Buplereum lancifolium

Buplereum lancifolium

Bupleuro granaiolo
 

Bupleurum rotundifolium

Bupleurum rotundifolium

Bupleuro perfogliato

Senecio vulgaris

Senecio vulgaris

Senecione comune

Calendula arvensis

Calendula arvensis

Fiorrancio selvatico
 

Cynoglossum creticum

Cynoglossum creticum

Lingua di cane a fiori variegati

Calepina irregularis

Calepina irregularis

Miagro rostellato
 

Capsella bursa-pastoris

Capsella bursa-pastoris

Borsapastore comune
 

Capsella rubella

Capsella rubella

Borsapastore annuale
 

Cardamine hirsuta

Cardamine hirsuta

Crescione primaticcio
 

Cardaria draba subsp. draba

Cardaria draba subsp. draba → (Lepidium draba subsp. draba)

Lattona
 

Conringia austriaca 3

Conringia austriaca

Conringia austriaca
 

Thlaspi alliaceum

Thlaspi alliaceum

Erba storna agliacea

Eruca vesicaria

Eruca vesicaria

Rucola comune

Sinapis arvensis

Sinapis arvensis

Senape selvatica

Anthemis altissima

Anthemis altissima → (Cota altissima)

Camomilla brucia-occhi

Anthemis cotula

Anthemis cotula

Camomilla fetida

Matricaria recutita

Matricaria recutita → (Matricaria chamomilla)

Camomilla comune

Consolida regalis subsp. regalis

Consolida regalis subsp. regalis → (Dephinium consolida)

Speronella consolida
 

Convolvulus arvensis

Convolvulus arvensis

Vilucchio comune
 

Coronopus squamatus

Coronopus squamatus → (Lepidium coronopus)

Lappolina gramignola
 

Coronopus didymus

Coronopus didymus → Lepidium didymum

Lappolina didima

Ranunculus arvensis

Ranunculus arvensis

Ranuncolo dei campi

Delphinium halteratum

Delphinium halteratum

Speronella comune
 

Galeopsis angustifolia subsp. angustifolia

Galeopsis angustifolia subsp. angustifolia

Canapetta a foglie strette
 

Sinapis alba subs. alba

Sinapis alba subsp. alba

Senape bianca

Gladiolus italicus

Gladiolus italicus

Gladiolo dei campi
 

Chrozophora tinctoria

Chrozophora tinctoria

Tornasole comune

Heliotropium europaeum

Heliotropium europaeum

Eliotropio selvatico
 

Mercurialis annua

Mercurialis annua

Mercorella comune

Lamium amplexicaule

Lamium amplexicaule

Falsa-ortica reniforme
 

Lamium purpureum

Lamium purpureum

Falsa ortica purpurea
 

Rumex crispus

Rumex crispus

Romice cristato

Rumex conglomeratus

Rumex conglomeratus

Romice conglomerato

Rumex pulcher subsp. pulcher

Rumex pulcher subsp. pulcher

Romice cavolaccio

Cirsium arvense

Cirsium arvense

Cardo campestre

Legousia hybrida

Legousia hybrida

Specchio di Venere ondulato
 

Legousia speculum-veneris

Legousia speculum-veneris

Specchio di Venere comune
 

Lithospermum arvense subsp. arvense

Lithospermum arvense subsp. arvense → (Buglossoides arvensis)

Erba-perla minore
 

Sonchus oleraceus

Sonchus oleraceus

Grespino comune

Sonchus asper subsp. asper

Sonchus asper subsp. asper

Grespino spinoso

Nigella demascena

Nigella demascena

Damigella scapigliata
 

Myosotis arvensis

Myosotis arvensis

Nontiscordardimè minore

Papaver rhoeas subsp. rhoeas

Papaver rhoeas subsp. rhoeas

Papavero comune
 

Papaver dubium

Papaver dubium

Papavero a clava

Papaver hybridum

Papaver hybridum

Papavero spinoso

Cerinthe major

Cerinthe major

Erba-vajola maggiore

Rhagadiolus stellatus

Rhagadiolus stellatus

Radicchio stellato
 

Daucus carota subsp. carota

Daucus carota subsp. carota

Carota selvatica

Scandix pecten veneris

Scandix pecten veneris

Pettine di Venere

Torilis nodosa

Torilis nodosa

Lappolina nodosa

Torilis arvensis subsp. recta

Torilis arvensis subsp. recta

Lappolina canaria

Orlaya daucoides

Orlaya daucoides → (Orlaya platycarpos)

Lappola minore

Verbena officinalis

Verbena officinalis

Verbena comune

Stellaria media subsp. media

Stellaria media subsp. media

Centocchio comune
 

Conyza canadensis

Conyza canadensis (Erigeron canadensis)

Saeppola canadese

Conyza bonariensis

Conyza bonariensis (Erigeron bonariensis)

Saeppola di Buenos Aires

Conyza albida

Conyza albida (Erigeron sumatrensis)

Saeppola di Naudin

Picris echioides

Picris echioides  (Helminthotheca echioides)

Aspraggine volgare

Crepis sancta

Crepis sancta

Radicchiella si Terrasanta

Crepis vesicaria subsp. vesicaria

Crepis vesicaria subsp. vesicaria

Radicchiella vescicosa

Veronica arvensis

Veronica arvensis

Veronica dei campi
 

Veronica hederifolia subsp. hederifolia

Veronica hederifolia subsp. hederifolia

Veronica con foglie d'Edera
 

Veronica persica

Veronica persica

Veronica comune
 

Veronica polita

Veronica polita

Veronica lucida
 

Viola arvensis

Viola arvensis

Viola dei campi
 

Fumaria parviflora

Fumaria parviflora

Fumaria a fiore piccolo

Fumaria agraria

Fumaria agraria

Fumaria agraria

Urtica dioica

Urtica dioica

Ortica comune

Urtica pilulifera

Urtica pilulifera

Ortica a campanelli

Urtica urens

Urtica urens

Ortica minore

Centaurium pulchellum

Centaurium pulchellum

Centauro elegante

Urtica membranacea 3

Urtica membranacea

Ortica membranosa

Sorghum halepense

Sorghum halepense

Sorgo selvatico

Digitaria sanguinalis

Digitaria sanguinalis

Sanguinella comune

Cynodon dactylon

Cynodon dactylon

Gramigna rampicante

Echinochloa crus-galli

Echinochloa crus-galli

Giavone comune

Hordeum vulgare

Hordeum vulgare

Orzo coltivato

Setaria pumila

Setaria pumila

Pabbio rossastro

Pabbio comune

Setaria viridis

Pabbio comune

Phalaris brachystachys

Phalaris brachystachys

Scagliola cangiante

Phalaris coerulescens

Phalaris coerulescens

Scagliola cerulea

Alopecurus myosuroides

Alopecurus myosuroides

Coda di topo dei campi

Ceratochloa cathartica

Ceratochloa cathartica

Forasacco americano

Bromus madritensis

Bromus madritensis  → (Anisantha madritensis subsp. madritensis)

Forasacco dei muri

Bromus arvensis subsp. arvensis

Forasacco dei campi

Bromus diandrus

Bromus diandrus  → (Anisantha diandra)

Forasacco di Gussone

Bromus lanceolatus

Bromus lanceolatus

Forasacco lanceolato

Leopoldia comosa

Leopoldia comosa → (Muscari comosum)

Giacinto dal pennacchio

La Majella vista da Monte Pallano

I paesi

Atessa

Atessa

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